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MotoGP, Rossi: Marquez non ha bisogno di consigli

Dani Pedrosa: "il modo migliore per aiutare Marc è vincere la gara. Nessun ordine di scuderia"

Anche se il titolo è una questione privata fra Lorenzo e Marquez, tutti i piloti ne sono indirettamente coinvolti. Rossi e Hayden sono tirati in ballo nella conferenza stampa perché nel 2006 furono loro a giocarsi il titolo nell’ultima gara, proprio a Valencia. “Io non ricordo nulla di quella giornata, cosa è successo?”, scherza Valentino, che quella volta perse. Poi racconta quel GP sfortunato: “non so cosa sia successo, venerdì e sabato ero stato veloce, anche se ero un po’ preoccupato perché questa pista non è mai stata tra le mie preferite. Domenica invece ho sbagliato tutto, ho sofferto e fatto un errore. Non me lo spiego ancora”.

È quello che Lorenzo spera che accada anche a Marc. Il Dottore non si sente di dare consigli, “Marquez è forte ed è quasi sempre salito sul podio, non ha bisogno dei miei suggerimenti”. Anche perché è un avversario e “arrivargli davanti sarebbe l’unico modo per aiutare Jorge, anche se so che non sarà facile”.

Neanche Hayden si sente di dargli qualche imbeccata, “Marc ha un gran margine da gestire, anche se quando ti giochi tutto in una gara secca non si sa mai cosa può capitare. Preferirei essere al suo posto che in quello di Jorge. Anzi a dire la verità mi andrebbe bene quello di entrambi – scherza – Marquez è un debuttante atipico, si è dimostrato molto furbo”.

Diversa invece la posizione di Pedrosa, che a Valencia ha sempre ottenuto ottimi risultati. “Aiutare Marc? Il modo migliore sarebbe vincere e togliere la possibilità a Jorge di prendere 25 punti” dice ridendo. Dani è fuori dai giochi, ma “Honda non ha mai chiesto di fare gioco di squadra e io voglio chiudere la stagione nel migliore dei modi, sarebbe speciale”.

Ho un solo obiettivo in testa, ad altro non penso – continua – Non posso neanche immaginarmi che tipo di gara sarà. A me piace vincere e proverò a farlo. Non mi importa se sono fuori dalla lotta per il titolo”. Le idee sono chiare e il catalano non sembra intenzionato a fare sconti a nessuno. Se sarà un nemico o un alleato per Marc lo deciderà solo la pista.

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