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Honda PR: 3 decimi più lenta della MotoGP

FOTO. Nakamoto: "con la gomma più morbida solo 17 millesimi di svantaggio"

La Production Racer di Honda è stata svelata oggi a Valencia. “Una moto competitiva a un prezzo ragionevole” l’ha definita Shuhei Nakamoto, vice presidente esecutivo di HRC, appena prima di togliere i veli. Il suo nome è RCV1000R e sia l’aspetto che i dati tecnici rivelano la stretta parentela con la RC213V di questa stagione. Inconfondibile la carena, anche le quote ciclistiche sono identiche alla MotoGP 2013. Il suo cuore è il V4 a 90°, accreditato per questa versioni di 175 kw (circa 240 CV) di potenza e 110 Nm di coppia massima.

Il peso è di 161 kg, mentre le sospensioni sono Ohlins e i freni Nissin. Mancano alcune raffinatezze tecniche come la distribuzione a valvole pneumatiche e il cambio seamless. Per quanto riguarda il cervello elettronico è affidato – come da regolamento - alla centralina Magneti Marelli con software unico. Particolare già provato a Motegi da Stoner e che il progettista Sato definisce: “non male”.

La curiosità più grande, dopo averla ammirata staticamente è scoprire quali saranno le sue prestazioni. Non bisognerà aspettare molto, perché lunedì, dopo la gara, saranno due gli esemplari in pista guidati da Scott Redding, Nicky Hayden e dal secondo pilota del team Aspar, per cui è ormai certo il nome di Aoyama.

Ci pensa Nakamoto a fare venire l’acquolina in bocca. “Abbiamo fatto una comparazione a Motegi – afferma – lo stesso pilota, con le stesse gomme e nello stesso giorno è stato sulla Production Racer più lento di appena 3 decimi rispetto alla MotoGP. Usando la mescola più morbida a disposizione delle Open, il divario scende a 17 millesimi”. A chi gli chiede se quel pilota fosse Stoner o un collaudatore Honda, il boss HRC risponde con una battuta: “Casey è un collaudatore Honda”.

Lasciando da parte i proclami forse un po’ ottimismi sui tempi sul giro, rimane il fatto che la RCV1000R rappresenta quello che Ezpeleta vede come il futuro della MotoGP. Nakamoto su questo punto non si sbilancia, “queste sono scelte che non dipendono da Honda”, conclude sorridendo.

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