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SBK, Sykes: "il meglio deve ancora venire"

Tra poche settimane diventerà padre. "Il 2014? Voglio migliorare e ripetermi"

Tom Sykes è al settimo cielo. Dopo aver conquistato il suo primo titolo mondiale in Superbike a Jerez, il britannico si prepara a diventare padre per la prima volta a fine novembre. Di passaggio a Milano per una rapida visita all'EICMA, il pilota di Huddersfield, solitamente riservato e imperscrutabile, non riusciva a celare un sorriso perenne sotto la barba incolta.

"È qualcosa di fantastico – ha dichiarato – Una decina di giorni dopo aver conquistato il titolo, le sensazioni sono aumentate con la consapevolezza che era tutto vero, non un sogno. Pensare a quello che abbiamo ottenuto quest'anno mi rende veramente orgoglioso, ed il meglio deve ancora venire".

Una vecchia leggenda nel mondo delle due ruote vuole che i figli aggiungano decimi al polso di un pilota ma Sykes, a 28 anni, non sembra aver intenzione di abdicare facilmente.

"Ho lasciato i test di Jerez di buon umore – ha confessato, senza sorprendere, dopo aver fatto registrare un 1'40.4 con gomme da gara – È difficile giudicare la mia performance dal momento che le condizioni della pista erano leggermente migliori che nel fine settimana di gara, ma mi sono sentito sicuramente più a mio agio in sella. È ancora presto per stabilire il nostro potenziale, ma sono certamente motivato per la prossima stagione".

Difendere un titolo, tuttavia, non è come conquistarlo. Spesso giudicato un outsider, Sykes è ora nel mirino di tutti i suoi rivali, molti dei quali cambieranno moto l'anno prossimo. Il cambio di ruolo non sembra comunque preoccuparlo.

"Sento di aver tolto qualcosa di grosso dalla lista di cose da fare nella vita, e sono molto più rilassato. In teoria, dovrei riuscire ad essere ancora più veloce, anche se affronterò la sfida da una posizione diversa. Spero di ripetermi e migliorare ancora".

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