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MotoGP, Rossi: non avrei potuto aiutare Lorenzo

Vale: "problemi ai freni ma errore mio. Guareschi? Contento che ci abbia dato fiducia"

L’illusione di Valentino Rossi in mezzo agli spagnoli è durata solo tre giri. Il Dottore era riuscito ad attaccarsi a Lorenzo dopo la partenza ma una curva, la 11 quella prima del tunnel, gli è stata per due volte fatale. Prima è arrivato lungo al secondo passaggio, nel successivo è finito addirittura nella ghiaia. Una gara corsa in rimonta che ha chiuso al quinto posto. “Anche senza quell’episodio difficilmente sarei potuto salire sul podio – ammette con franchezza – almeno stando a quanto dicono i cronologici dei tempi. Sarebbe stato un quarto posto, anche se quando sei in gruppo gli altri piloti ti tirano e forse poteva andare diversamente. Il passo di Pedrosa era più veloce del mio, anche se sarei potuto arrivargli vicino. Non avrei potuto aiutare Lorenzo”.

Cosa è successo esattamente in quelle due staccate?

La moto non ha frenato, soprattutto quando al primo attacco delle pinze. Non abbiamo ancora scoperto esattamente il motivo, i tecnici stanno analizzando i dati. In quel punto si arriva dopo due frenate impegnative, probabilmente i freni non sono riusciti a raffreddarsi abbastanza”.

Dopo la prima volta, non hai fatto più attenzione?

Ho tenuto un po’ di margine in più, ho staccato 15 metri prima, ma non è bastato. Nei primi 50 metri praticamente la moto non ha rallentato e non sono riuscito a fermarmi. Lo ammetto, è stato un mio errore”.

Perché parli di errore se è stato un problema tecnico?

Perché avrei dovuto tenere ancora più margine, invece ero dietro a Pedrosa e ho cercato di non farlo scappare. Ho sbagliato ed è stato un peccato dopo una bella partenza”.

Nei giri seguenti il problema è scomparso?

Mai completamente, ma la situazione è migliorata mano a mano che il serbatoio si svuotava e la moto si alleggeriva. Inoltre non ero in scia ad altri piloti e anche questo ha aiutato”.

E’ stato solo un problema dell’impianto o anche di assetto?

Un limite nella messa a punto c’è, in questa stagione ci siamo concentrati su questo punto ma non siamo ancora riusciti a risolvere del tutto il problema. Rispetto a Lorenzo quello è l’aspetto in cui soffro di più”.

A proposito di Jorge, a vedere la posizione delle altre Yamaha al traguardo, oggi ha fatto un miracolo?

“Lorenzo ha fatto una grandissima gara, ha deciso di prendersi un rischio scegliendo la gomma morbida al posteriore, io non me la sono sentita. Ha avuto ragione, ma non penso che sia quello che abbia fatto la differenza. Ha guidato da dio”.

Il campionato si deciderà a Valencia, come successo a te nel 2006.

Spero per Marc che vada diversamente (ride). Io avevo 8 punti di vantaggio su Hayden, lui di più e rimane il favorito. Però quando ti giochi una campionato all’ultima gara può succedere di tutto. Soprattutto a Valencia, dove le condizioni sono imprevedibili, potrebbe fare freddo, o piovere, o avere il flag-to-flag”.

Il tuo pronostico?

Non ne ho la minima idea, sono entrambi fortissimi. Spero di intromettermi nella lotta fra loro due”.

Parliamo di Moto3, nella tua squadra è entrato Vittoriano Guareschi.

“Siamo tutti contentissimi di poter lavorare con lui. Ci conosciamo dai tempi della Sport Production e sono molto amico anche di suo fratello. Quando ho corso con Ducati mi sono trovato bene con lui. Gli abbiamo fatto una proposta e lui ha accettato, significa che ha fiducia nel nostro progetto. Capisco che passare da una squadra ufficiale della MotoGP a una della Moto3 sia un bel salto, ma siamo tutti carichi. Abbiamo tutto quello che ci serve per fare bene”.

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