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MotoGP, Rossi: domani si riparte da zero

Un quinto posto dolceamaro e scherza sul terremoto: "penso in moto rallenti di due o tre decimi"

E’ stato un turno del tutto anomalo quello di oggi. Era la prima volta che i piloti scendevano in pista e hanno dovuto giocarsi subito la pole position in un’ora e un quarto di tempo, per di più sul bagnato. Una roulette russa in cui ogni errore sarebbe costato caro e con la pista che andava progressivamente asciugandosi. Valentino Rossi ha finito 5°, “un risultato buono, anche se non è niente di speciale – riflette - Da una parte mi soddisfa, ma che dall’altra mi delude, perché speravo nella prima fila”. Risultato che gli è sfuggito, dopo una prima parte di turno migliore dell’ultima.

Cosa è successo?

E’ stata una sessione molto lunga e in cui abbiamo trovato strane condizioni. Con la pista completamente bagnata mi sono trovato bene, ero costantemente nelle prime posizioni. Nel finale abbiamo provato qualche modifica all’assetto, ma soprattutto ho faticato di più quando l’asfalto ha incominciato ad asciugarsi. Ero in difficoltà soprattutto con la gomma anteriore”.

Domani però sembra sia asciutto.

Dovremo ripartire da zero in quel caso e soprattutto sperare di trovare il tracciato in buone condizioni. In 50 minuti dovremo riuscire a fare tutto in pochissimo tempo, trovare l’assetto, scegliere le gomme e soprattutto scoprire quanto potremo essere veloci. È un fine settima molto particolare”.

Ti preoccupa il distacco da Lorenzo e Marquez, superiore al secondo?

Jorge è stato veramente veloce, Marc molto veloce. Molto dipende dalle difficoltà che ho incontrato sul finale. Se fossi riuscito a continuare la mia progressione anche con l’asfalto meno bagnato sarei potuto stare loro più vicino”.

Questo è il circuito di casa della Honda, in queste condizioni può essere avvantaggiata?

Non lo so. Penso che la nostra moto abbia un’ottima base di partenza per quanto riguarda l’assetto e anche con poco tempo a disposizione riusciamo a essere subito competitivi. Sulla il vantaggio è loro, ma è tutto ancora da vedere. Sarà fondamentale il turno del mattino”.

Questa è la prima volta che hai usato il cambio seamless sul bagnato, qual è il giudizio?

Sicuramente è migliore del tradizionale, ma dobbiamo ancora perfezionarlo. Per esempio, il sistema non funziona ancora tra la prima e la seconda marcia e qui sarebbe di aiuto in ripartenza dalle curve lente”.

Hai sentito il terremoto questa notte?

Mi sono svegliato e non è stata una bella sensazione. Anche se non ero terrorizzato, no è stato facile riprendere sonno. Mi chiedo come sarebbe se accadesse in moto, penso che non farebbe troppa differenza, forse 2 o 3 decimi al giro (ride)”.

In questo fine settimana non è mancato nulla.

Uragani, terremoti, tsunami. Non mi sembra il miglior posto per venire a correre in moto”.

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