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MotoGP, 'Prove e gara domenica? come in minimoto'

"Decisione giusta cancellare i turni per la sicurezza, ma domenica si deve correre"

E’ un Valentino Rossi sconsolato quello che accoglie ai giornalisti al termine di una giornata che non è mai iniziata. “Cosa posso dire? Che è stato un peccato, non mi sono divertito per nulla”, commenta pensando di essere dovuto rimanere nel box per tutto il tempo come i suoi colleghi. Le condizioni della pista arrivati in circuito al mattino non sembravano così critiche, “sarebbero state delle prove sul bagnato assolutamente normali e quindi una giornata importante – continua il Dottore – Si sarebbe potuto e dovuto correre, ma dall’altra parte è stato giusto cancellare tutti i turni per ragioni di sicurezza. Non si poteva girare senza l’elicottero medico a disposizione e l'ospedale così distante”.

Questo però complica la situazione, perché domani sarà un giorno decisivo e purtroppo il meteo inclemente. “Le previsioni dicono pioggia e anche intensa – spiega il pesarese – quindi potremmo ritrovarci nelle stesse condizioni di oggi. L’elicottero non potrebbe nuovamente decollare. Per questo riuscire a fare almeno un turno oggi, non solo per sistemare l’assetto della moto sul bagnato, ma anche per avere dei tempi validi per formare lo schieramento di partenza”.

Dopo quello accaduto oggi, nessuno nel paddock è ottimista ed è normale a pensare alla peggiore delle situazioni possibili: quella in cui solo domenica ci siano le condizioni adatte a scendere in pista. “Sarebbe come tornare ai tempi delle minimoto, quando la domenica si arrivava in pista, si faceva mezz’ora di prove e poi subito la gara – dice tra il serio e il faceto – A me forse non dispiacerebbe neanche troppo. Si potrebbe fare un warm up, poi le qualifiche e subito la gara. Oppure copiare dalla Formula Indy dove, in caso di bagnato, i piloti si schierano a seconda delle posizioni in campionato”.

Se la situazione non è delle migliori per lui, figurarsi per i piloti che si stanno giocando il titolo. “I campionati di tutte tre le classi sono ancora aperti – continua Valentino – e per quei piloti che sono in corsa per il titolo è sicuramente peggio. Ancora di più se la gara non si disputasse. Ma dobbiamo cercare di correre in tutti i modi e soprattutto di avere un turno intero in cui provare”.

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