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MotoGP, Honda-Marquez: rivincita in casa

Marc: "Lasciamo il passato alla spalle". Pedrosa favorito con due vittorie consecutive

Dopo il pasticcio in Australia, Marc Marquez avrà una seconda possibilità di centrare il titolo della MotoGP a Motegi. Con un 18 punti di vantaggio su Jorge Lorenzo, il catalano deve comunque puntare alla vittoria per chiudere i giochi prima del gran finale a Valencia.

Purtroppo per Yamaha, la sfida più calda della stagione (a dispetto del tifone previsto per sabato) si giocherà nella tana della Honda, ovvero al Twin Ring di Motegi. La casa di Tokyo ha vinto le ultime due edizioni del GP, in entrambi i casi con Dani Pedrosa, e le caratteristiche del tracciato dovrebbero teoricamente favorire le doti in frenata ed accelerazione della RC213V

"Sono chiaramente deluso per quanto successo a Phillip Island, ma sono cose che possono capitare – ha detto MarquezLa cosa più importante sarà dimostrare una volta di più di essere pronti e competitivi in vista della gara. Dobbiamo lasciarci il passato alle spalle e concentrarci su Motegi".

A complicare ulteriormente i giochi, è previsto un tifone con piogge torrenziali tra venerdì e sabato.

"Le condizioni della pista possono variare significativamente, ma ci concentreremo sulla messa a punto per frenate ed accelerazioni forti, uno degli aspetti che abbiamo già migliorato – ha aggiunto Marquez – Lavoreremo duro, seguendo il nostro solito programma, e daremo il massimo per recuperare dopo quanto accaduto in Australia".

Tra lui e la vittoria si metterà, probabilmente, Dani Pedrosa. Il fantino di Sabadell ha un record favorevole in Giappone con tre vittorie in totale ed altrettanti podi, ed l'ipotesi del gioco di squadra appare remota.

"In Australia è stata una gara anomala, ma sono contento del lavoro di squadra che ci ha portati al secondo posto – ha dichiarato PedrosaGuardo sempre con grande attesa a Motegi, una gara favorevole alla Honda su un circuito che mi piace. Siamo al termine del trittico, e tutti stanchi, quindi bisogna tenere alta la concentrazione. La natura 'stop-and-go' della pista mette a dura prova la ciclistica".

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