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SBK, Jerez: Laverty showman, Sykes campione

Gara 1: sorpasso a Melandri all'esterno all'ultima curva. A Sykes basta il 3º posto

Nel giorno del trionfo di Tom Sykes, campione del mondo e terzo sul podio con Kawasaki, è stato Eugene Laverty a rubare la scena in pista. Il pilota di Toomebridge, in testa per quasi tutta la gara ma braccato da Marco Melandri, ha risposto ad un sorpasso deciso del ravennate (che prenderà la sua moto a partire da martedì) con una spettacolare mossa all'esterno all'ultimo giro al tornantino finale.

"È un risultato fantastico, vincere il campionato è il coronamento di una stagione stupenda – ha detto SykesÈ stata una gara difficile, ma ce l'ho fatta".

LA CRONACA – Laverty parte in testa davanti a Sykes, Melandri e Giugliano. Seguono Guintoli, Elias, Davies e Fores. Il romano del team Althea viene però infilato da Guintoli ed Elias nel giro di due curve. Melandri attacca Sykes ed è secondo. Il gruppo rimane compatto.

Laverty marca un 1'42.0 al primo giro lanciato, guadagnando qualche metro insieme a Melandri. I piloti si sgranano leggermente, con i primi cinque in due secondi. Giugliano, sesto, perde terreno ed è incalzato da Davies, Camier e Fores.

Laverty e Melandri continuano a marcare il ritmo in 1'42 basso. Sykes e Guintoli sono a mezzo secondo, mentre Elias e Giugliano fanno gara in solitario. La bagarre impazza nelle retrovie, tra Fores, Cluzel, Badovini e Sandi.

In procinto di metà gara, le posizioni rimangono invariate. I primi cinque sono gli unici a girare sotto 1'43, mentre alle loro spalle il ritmo è di 1'43 alto. Sykes non regge il passo dei primi due e accusa un secondo di ritardo, braccato da Guintoli che potrebbe estendere le speranze del compagno di squadra scalzandolo dal podio.

Con l'aumentare dei tempi sul giro, Laverty e Melandri impostano il ritmo in 1'43 netto.

Laverty e Melandri fanno l'elastico. Il ravennate dà più volte l'idea di temporeggiare, ed resta sempre incollato alla ruota dell'avversario, staccato di un decimo. Alle loro spalle, Sykes chiude il podio virtuale con un secondo abbondante di margine su Guintoli, quanto basta per laurearsi campione del mondo.

L'attacco di Melandri arriva al penultimo giro nella staccata in fondo al rettilineo. I due si sfiorano e finiscono entrambi fuori traiettoria. La replica di Laverty arriva all'esterno all'ultimo tornantino, un sorpasso che finisce dritto nella storia (già ricca) di quella curva, nonché un gesto tecnico e creativo di indubbio valore. Vince l'irlandese su Melandri. Sykes, con il terzo posto, si laurea campione del mondo. Seguono Guintoli, Elias, Giugliano, Davies, Camier, Fores e Aitchison.

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