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SBK, Jerez: Giugliano e Melandri mine vaganti

Davide: "sempre più costante". Marco: "con i primi anche domani"

Con Eugene Laverty e Tom Sykes a darsi battaglia al vertice nella Superpole di Jerez, Davide Giugliano e Marco Melandri sono scesi in pista con motivazioni diverse. Il romano (+ 0.219), migliore azzurro nelle ultime gare, è affamato di risultati per rilanciarsi in vista del prossimo anno. Il ravennate (+ 0.310), per chiudere al meglio un anno di alti e bassi con BMW prima del passaggio ad Aprilia.

"Sono molto contento di aver conquistato un'altra prima fila – ha detto GiuglianoForse avremmo potuto anche fare qualcosa di meglio, ma non sono riuscito a fare un giro perfetto con la gomma da tempo e quindi ho chiuso con il terzo posto, che comunque mi soddisfa"

Visto il passo mostrato nelle sessioni di prove cronometrate, entrambe chiuse in vetta, l'obiettivo di Giugliano è il podio.

"In questo weekend ho dimostrato una grande costanza di rendimento – ha aggiunto – Abbiamo un buon passo di gara e la moto è a posto, per cui spero di fare due buone gare. Ora voglio solo riposarmi ed attendere che arrivi domani per farmi trovare pronto e dare il massimo".

Soddisfatto anche Marco Melandri, che dopo aver saltato l'ultimo turno di libere per riposare la caviglia infortunata è riuscito ad agguantare la quarta posizione davanti al futuro compagno di squadra Sylvain Guintoli.

"Su questa pista anche nei test invernali la moto andava bene ed anche oggi è stato così – ha detto "Macio" – Stamattina ho non sovraccaricare la caviglia, ma Superpole è stata buona, nonostante non riuscissi a guidare al 100 per cento in tutti i settori".

Inizialmente preoccupato per la tenuta sulla lunga distanza, il ravennate è apparso più fiducioso all'indomani della gara d'addio su BMW.

"Nelle prime due Superpole la caviglia andava bene, però nella terza ho cominciato a soffrire un po’. Sono contento del quarto posto e sono abbastanza ottimista per domani. Siamo davvero vicini ai nostri avversari, il passo è buono e la moto è a posto. Comunque farò ancora un po’ di fisioterapia alla caviglia".

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