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MotoGP, Rossi: caso gomme? il problema è a monte

"Col monogomma Bridgestone se la prende un po' comoda. Flag-to-flag? Magari divertente"

Alla fine delle qualifiche il caos domina, si parla di tre opzioni per la gara di domani: una gran premio dimezzato a 14 giri, utilizzare il flag-to-flag per cambiare moto e gomme e pneumatici o addirittura due partenze distinte. Quando Valentino Rossi incomincia a parlare, il flag-to-flag no è ancora stato deciso, ma è la situazione più probabile: “il problema è semplice – spiega - abbiamo tre opzioni per il pneumatico posteriore posteriore, la mescola morbida fa 5 giri, la media 14 e la dura 12. Insomma nessuna garantisce la distanza di gara”.

La mescola più dura è quindi la peggiore?

Doveva esser quella che avrebbe dovuto risolvere la situazione, ma è la peggiore perché scivolando di più è anche quella che si scalda maggiormente. Doveva essere la risposta, ma non lo è”.

È dall’inizio dell’anno che voi piloti spiegate che il problema della gomma dura è questo.

Infatti secondo me il problema principale non è quello che riguarda la gara di domani, ma a monte. È tutta la stagione che diciamo che la gomma dura non funziona e non ce n'è ancora una nuova. C’è il regime di monogomma e quindi se la prendono comoda”.

Perché non prendete una posizione forte come piloti?

Perché in questa situazione non serve, ci sono state proposte tre soluzioni e ognuna risolve il problema di sicurezza. Per me la migliore sarebbe stata una gara dimezzata, ma penso ci siano degli accordi con tv e circuito a rendere difficile questa decisione. Le altre due sono sullo stesso piano, hanno pregi e difetti entrambe”.

Questo problema non poteva essere risolto, magari con dei test?

Sarebbe stata una bella idea, soprattutto sapendo della riasfaltatura. Ho parlato con i tecnici Bridgestone e mi hanno detto che nessuno si sarebbe aspettato questa differenza. Sicuramente fare delle prove avrebbe evitato questa situazione”.

Qual è la situazione delle gomme per te?

Il problema è che l’asfalto ha molto grip e fa scaldare la gomma troppo. Quando ieri ci hanno detto che in gara non avremmo potuto usare la mescola morbida eravamo tutti preoccupati. Invece la dura andava bene, ma non garantiva ancora la distanza di gara. Quindi ci hanno fatto provare la extra dura, come sensazioni non era male neanche quella, ma dava gli stessi problemi. Non si finisce la gara”.

Avete parlato fra voi piloti?

No, ho incontrato Capirossi e lui ha sentito tutti. Ma ripeto, non fa differenza quale soluzione si scelga per la gara”.

Col flag-to-flag non ci saranno più rischi, con una pit lane stretta come questa?

C’è il limite dei 60 km/h e ci hanno detto che inizierà 200 metri prima e finirà 200 metri dopo rispetto a ora. In mezzo alla gara avremo una finestra di tre giri per fermarci e cambiare moto, dal 12° al 14°”.

La strategia sarà fondamentale?

Se non seguiremo tutti quello che fa il primo (ride) Chissà, magari sarà anche divertente, un po’ come in Formula 1. Alla fine penso che sia un peccato avere avuto questi problemi qui, è bellissimo guidare su questa pista. Questa è la seconda volta consecutiva in cui partirò in prima fila. Peccato per il distacco da Jorge e Marc, speravo fosse minore. Domani non sarà facile salire sul podio, dovrò vedermela con Bautista e Crutchlow oltre che Pedrosa”.

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