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SBK, Titolo Stk600: una bagarre lunga 10 anni

I pretendenti Morbidelli, Gamarino e Nocco: "ci conosciamo dalle mini-moto"

In un anno non certo tra i più memorabili (dal punto di vista dei risultati) per il motociclismo italiano, tre ragazzi hanno tenuto alto il tricolore nel campionato europeo Stock600, arrivando a giocarsi il titolo (insieme, teoricamente, anche al francese Chesaux, più staccato) all'ultima gara. Si tratta di Franco Morbidelli, Christian Gamarino, ed Alessandro Nocco. Cinquantatré anni in tre, hanno raccolto fin qui sei vittorie su nove gare disputate. Morbidelli è in testa alla classifica con 134 punti, dieci in più di Gamarino e 14 in più del compagno di squadra. Tra poche ore, la sfida decisiva al termine di una stagione vissuta da protagonisti.

"A inizio anno pensavo di fare qualche podio, non di giocarmi il titolo – racconta Morbidelli, residente a Tavullia e presenza fissa agli allenamenti al Ranch di Valentino Rossi – Il livello nella Stk600 è alto. È una categoria molto divertente perché, con gare così corte, non c'è troppo bisogno di fare una strategia. È un po' come sulle mini-moto, non ragioniamo molto (ride). Con Gamarino ci siamo toccati più di una volta, anche a Magny Cours".

"Ci conosciamo tutti e tre dai tempi delle mini-moto, è una vita che ci rompiamo le scatole – la replica di Gamarino, con un sorriso – Il mio stile di guida è più simile a quello di Nocco, invece è opposto a quello di Morbidelli. Io entro in curva forte, lui invece è più veloce in uscita. Per questo siamo spesso in bagarre, ci ostacoliamo a fare l'elastico. Però è bello vedere tre ragazzi italiani a giocarsi il titolo".

Il pilota del team Go Eleven ha fatto della costanza (cinque podi) la sua arma migliore, ma in Spagna è obbligato a vincere. "Sarà dura con 10 punti da recuperare, la mia unica strategia è quella di vincere e sperare che gli altri due arrivino più indietro – ha aggiunto – Qui poi c'è qualche wild-card che va forte, quindi gli scenari si complicano".

Il pilota con più vittorie è però Nocco, sedicenne di Gagliano del Capo, che ha raccolto tre successi. "A Monza, facendo quinto in rimonta sotto la pioggia, mi sono sbloccato, perché a inizio stagione mi sono messo troppe pressioni addosso da solo – ha confessato il pilota del Team Italia – Nella seconda metà del campionato mi sono espresso meglio, riuscendo a vincere tre gare in tutto. Soprattutto, credo di aver dimostrato un po' di creatività in pista, divertendomi e, spero, facendo divertire".

Non resta che godersi il gran finale, sperando in un altro podio tutto azzurro. L'appuntamento è per le ore 18.

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