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GP diviso in due: la MotoGP si spacca

Come accadde in F.1 ad Indy alla Michelin, Bridgestone ha ritenuto le sue gomme non sicure

Ecco il comunicato diffuso dalla Direzione di Gara. La decisione è senza precedenti, ma non è la prima volta che in un Gran Premio si hanno problemi di gomme. Ricordiamo quello di Indianapolis in Formula 1 del 2005 quando la Michelin fece ritirare i suoi piloti per non far correre loro dei rischi e si schierarono solo sei piloti al via. Anche in questo modo la situazione comporterà comunque rischi maggiori.

“Siamo stati informati da Bridgestone che non possono garantire per motivi di sicurezza la durata della gomma slick posteriore oltre il 14° giro. Quindi è stato deciso di apportare le seguenti modifiche alla gara della classe MotoGP nell’interesse della sicurezza dei piloti.

1. La distanza di gara sarà di 26 giri.

2. Ogni pilota dovrà entrare in pit lane almeno una volta nel corso della gara per passare alla seconda moto con gomme nuove.

3. A nessun pilota sarà permesso fare più di 14 giri con la stessa gomma posteriore. Questo significa che fermarsi prima del 12° giro comporterà cambiare moto un’altra volta per finire la gara.

4. I piloti su moto ufficiali e satellite dovranno usare la mescola “dura” (B51DR). Bridgestone fornirà un numero extra di pneumatici.

5. I piloti sulle CRT dovranno usare la mescola “dura” (B50DR). Bridgestone fornirà un numero extra di pneumatici.

6. La zona di limite di velocità in entrata e uscita dalla pit lane sarà estesa sia in entrata che in uscita, o spazio da usare per rientrare in pista sarà delineato da una linea bianca. Il superamento di questa linea sarà sanzionato”.

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