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MotoGP, FP3: Pedrosa in testa, Marquez a terra

Lorenzo rimane primo nella combinata, una scivolata per Marc, Rossi risale

Il terzo turno di libere della MotoGP a Phillip Island è stato segnato dallo pneumatico posteriore duro. Dopo la decisione di Bridgestone di ritirare la mescola più morbida al posteriore per la gara, i piloti hanno incominciato a cercare di capire il comportamento delle gomme, per poi continuare il lavoro ancora negli ultimi trenta minuti a disposizione nelle FP4.

Tutti i piloti hanno aspettato il finale prima di dare l’assalto al tempo e a spuntarla sono state le Honda. Il più rapido è stato Dani Pedrosa, autore del tempo di 1’29”074. Ma la classifica è cortissima. Marquez era scivolato a inizio turno, alla curva 10 (ieri l'incidente era stato alla tre) ma non ha sbagliato nulla sul finale e si è portato a soli 48 millesimi dal compagno di squadra. Poco più distanti sono Valentino Rossi e Alvaro Bautista, autori dello stesso identico tempo al millesimo, 1’29”192, e a poco più di un decimo dalla coppia di testa. Non è distante neanche Lorenzo, a 0”161.

Jorge non ha migliorato oggi il suo riferimento di ieri, 1’28”961, e nessuno è riuscito a batterlo e comanda ancora la combinata dei tre turni, davanti a Pedrosa, Marquez e Rossi. Neppure Crutchlow ha migliorato il proprio tempo, anche se ha usato una sola gomma dura per tutto il turno, oggi è stato superato dal suo compagno di squadra Smith, 6° sia nella classifica del turno che della combinata.

Disastro per Ducati, salvata solo dalla prestazione di Hayden, che ha chiuso al settimo posto il turno (8° in combinata). L’americano ha avuto ragione per poco più di un decimo sulla CRT del connazionale Colin Edwards, che ha a sua volta preceduta le favorite Art di De Puniet ed Espargaro. È invece rimasto fuori dai primi dieci e quindi dall’accesso diretto alla Q2 Andrea Dovizioso. Il forlivese è appena dodicesimo, davanti al compagno di marca Iannone, entrambi in mezzo al gruppone CRT. Peggio ancora Hernandez, autore di una caduta, solo 17°.

Per quanto riguarda gli altri italiani, Danilo Petrucci è 15°, Claudio Corti 16° e Luca Scassa 19°.

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