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MotoGP, Bridgestone: solo gomma dura per la gara

Si potrà usare la posteriore morbida solo nelle libere e in qualifica, la colpa è del nuovo asfalto

Questa volta i piloti non avranno nessuna scelta, neppure sulla carta. Bridgestone, dopo la prima giornata di prove a Phillip Island ha deciso di togliere dalla lista delle opzioni delle gomme posteriori per la gara la mescola morbida. Tutti saranno costretti a utilizzare la più dura, quella contro cui si erano scagliati più volta, affermando che semplicemente “non funziona”.

Il nuovo asfalto non ha solo tolto di mezzo le buche e aumentato l’aderenza, ma sembra anche mettere maggiormente in crisi gli pneumatici. Shinji Aoki, manager di Bridgestone, ha spiegato: “avevamo anticipato che il nuovo asfalto avrebbe potuto peggiorare la situazione con le gomme. Abbiamo analizzato le coperture usate dai piloti al termine della prima giornata e ne abbiamo avuto la conferma. Perciò abbiamo deciso di permettere loro di utilizzare la mescola morbida per i rimanenti turni di libere e qualifiche, ma per la gara abbiamo specificato che tutti i piloti dovranno usare la più dura”.

In breve, Bridgestone ha paura che sulla distanza di 27 giri della gara la gomma non regga, diventi pericolosa in seguito al blistering. Come al solito, si corre ai ripari troppo tardi e si obbligano i piloti ad adattarsi. Dovranno fare buon viso a cattivo gioco, usando un tipo di copertura che è sempre stata al centro delle loro critiche, in quanto non garantirebbe grip e non avrebbe un consumo neppure meno rapido. La conferma è che nella prima giornata nessuno dei piloti l’ha neppure provata. Potrebbe essere una notizia che potrebbe avvantaggiare la Honda, che sulla carta è la moto capace di sfruttare al meglio le coperture più dure.

Bridgestone, questa volta, è in buona compagnia. Anche Dunlop per le Moto2 ha ritirato uno dei suoi pneumatici, in questo caso quello di mescola dura, dopo avere evidenziato gravi problemi di blistering e addirittura la perdita di pezzi del battistrada.

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