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SBK, Aprilia: meno CRT, più MotoGP

Albesiano: "lavoriamo sullo sviluppo per quello. SBK EVO? A tempo debito"

Romano Albesiano, nuovo responsabile della gestione sportiva Aprilia oltre che Responsabile del Centro Tecnico Moto del Gruppo Piaggio, è giunto a Jerez per il gran finale della SBK dopo una tappa in Malesia in MotoGP. L'obiettivo delle visite, oltre che prendere confidenza con il nuovo incarico, è ovviamente quello di proseguire le trattative lasciate "in itinere" dalle dimissioni di Gigi Dall'Igna, passato ufficialmente a Ducati, si spera con risultati più incoraggianti che nel motomondiale, dove la partenza del veneto ha sancito il passaggio di Aspar da ART a Honda PR.

"Hayden ha una lunga storia professionale con Honda ed ha fatto la sua scelta – ha dichiarato AlbesianoAnche la casa ha, come è logico, cercato di far pendere l'ago della bilancia dalla sua parte. Rimane comunque la soddisfazione per il rapporto con la squadra, che è rimasto ottimo".

Non ha paura che, persa la squadra di punta con la ART, si scateni una reazione a catena?

"Il nostro investimento nello sviluppo tecnologico continuerà. Se unita alla presenza in pista sarebbe meglio, ma l'importante è dare continuità e continuare lo sviluppo in azienda. In CRT potremmo mantenere il nostro status di leader, ma ci interessa relativamente. Lavoriamo per arrivare alla MotoGP".

Come procedono le negoziazioni in SBK?

"Ho incontrato i principali clienti attuali, ma sono aperto ad ampliare il gruppo. Il nostro obiettivo in Superbike è quello di vincere il titolo piloti il prossimo anno e sviluppare la miglior moto possibile in vista del passaggio alla EVO nel 2015. Attualmente, questa categoria non conviene se l'obiettivo è vincere, questa è la mia opinione. Quando sarà il top possibile per regolamento, allora la svilupperemo. Ma non ha senso fare vie di mezzo ora. Ne riparleremo lunedì".

Come proseguirà lo sviluppo della moto attuale?

"C'è un calendario di test già determinato, e martedì proverà solo Melandri. Guintoli ha fatto un'ottima stagione quindi non ci sono motivi per non confermarlo. Esistono logiche contrattuali che vengono da sé e non ci fanno scontenti. Ci piacerebbe tenere anche Laverty, se ci fosse la possibilità".

Insomma, continuità è la parola d'ordine…

"I nostri programmi vanno avanti con determinazione, forse anche più di prima, nonostante la perdita di una persona di grande valore. Sono nato professionalmente nel mondo delle corse, arrivando in MotoGP con la Cagiva 500. È passato molto tempo, ma conosco bene punti di vista e problematiche di questo mondo".

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