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MotoGP, Dovizioso: lottiamo contro il vento

Hayden: "Honda PR? Avrei preferito l'ufficiale ma gomme e benzina aiuteranno"

Questa volta la Ducati se la deve vedere con un nemico invisibile, storico abitante di Phillip Island: il vento. “E’ il nostro limite più grande qui – spiega Andrea Dovizioso – Soprattutto nelle curve due e tre, dove è laterale. Non ci permette di sfruttare i cavalli, la moto si impenna”. È un problema conosciuto da tutti i piloti, ma la Desmosedici sembra soffrirne maggiormente. “Anche lo scorso anno con la Yamaha faticavo, ma era diverso – continua – Ho guardato anche le immagini in tv, le altre moto si alzano ma rimangono dritte, la nostra invece si sposta verso l’esterno. Quando la ruota tocca terra è storta e questo toglie fiducia. Te la fai addosso! Dobbiamo lottare contro il vento, qualcosa si può aggiustare col setup, ma non tutto”.

Il forlivese non sa individuare precisamente a cosa imputare questo comportamento. “Mi sono fatto un’idea, però – dice – Escluderei l’erogazione del motore, probabilmente è a causa del bilanciamento, ma anche il profilo aereodinamico potrebbe influire”. Il Dovi fa gli scongiuri perché domani Eolo non soffi. “Se così fosse i tempi di tutto scenderebbero, penso anche di due secondi – afferma – Ma i nostri problemi non sono comunque scomparsi, oggi ho preso comunque un secondo e sette da Lorenzo”.

Dall’altra parte del box, Nicky Hayden ha la mente divisa tra Ducati e Honda. “Sono felice di avere concluso l’accordo, mi erano state fatte tante offerte, anche in Superbike, ma volevo rimanere in MotoGP – dice – Certamente avrei preferito una moto ufficiale, ma non era possibile. Team e moto sono due garanzie, la Production Racer non è troppo diversa dalla ufficiale, il telaio è simile, mancherà il cambio seamless. Però avrò quattro litri di benzina in più, anche se Honda ha detto che non serviranno tutti, e soprattutto la gomma più morbida. Non vedo l’ora di provarla e capire il suo potenziale”.

Intanto rimane concentrato sulla Ducati, “mancano ancora tre gare e voglio dare il massimo”, e non ha rimpianti per il passato: “è un peccato non avere raggiunto i risultati che meritavamo, con questi ragazzi mi sono sempre trovato bene”. Per quanto riguarda la giornata, la prima buona notizia è arrivata dal ‘vecchio’ motore usato in sostituzione a quello rottosi a Sepang e ancora a Bologna per capire cosa è successo. “Va benissimo, a parte un inconveniente a un sensore quando dovevo mettere la sesta. Ma lo abbiamo cambiato e tutto è stato risolto – spiega Nicky – Oggi sono soddisfatto del lavoro fatto, anche se il ventoo dava tanto fastidio. Speravo di essere un po’ più vicino ai primi”.

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