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Lavilla: SBK verso l'Asia, Italia salva

"Calendario meno eurocentrico ma due GP in Italia. A dicembre formalizzati i team SBK"

Ogni fine corrisponde ad un nuovo inizio, e la SBK non fa eccezione. Con l'ultima tappa del campionato in scena a Jerez, le attività dietro le quinte sono importanti tanto quanto il verdetto della pista. Con trattative tra squadre, piloti, sponsor ed organizzazione giunte alle fasi cruciali, c'è molta curiosità riguardo alla prossima stagione. Uno dei punti cardine ancora in via di definizione è il calendario.

"Vorremmo renderlo noto nel giro di tre settimane al massimo – ha dichiarato Gregorio Lavilla (ex pilota, membro della Race Direction e direttore sportivo del campionato) – Se abbiamo aspettato un po' è anche perché non vogliamo che si tratti di una bozza con tante date soggette a conferma. Sarà un documento pressoché definitivo, anche per consentire ai team di formalizzare budget e impegno quanto prima possibile".

Sotto l'egida della Dorna, la Superbike sembra destinata a lasciare i confini del Vecchio Continente più spesso che in passato. Una necessità dettata dalla congiuntura economica, e volta a massimizzare il ritorno sugli investimenti.

"Abbiamo quattro circuiti ancora da confermare, ma sicuramente ci stiamo orientando verso nuovi mercati, che siano appetibili per sponsor e squadre. Formare una cultura motociclistica in nuovi paesi richiede pochi anni, ma il mercato non può aspettare. Se la sopravvivenza è fuori dall'Europa, la cercheremo altrove, come ad esempio in Asia. In Italia dovrebbero comunque rimanere due round. Stiamo cercando di confermare Imola, mentre Monza ha qualche problema di omologazione e potremmo tornare a Misano, non al Mugello".

Nel frattempo, Dorna lavora alacremente sugli aiuti interni. Già al Nürburgring, Lavilla aveva annunciato la volontà di estendere contributi economici a 24 piloti contro i 20 attuali, ed a Jerez è arrivata la conferma.

"La priorità è investire dando più supporto alle squadre per le spese logistiche, che rappresentano la fetta più grande del budget in un campionato con moto derivate di serie. Anche i tre test di lunedì durante la stagione saranno a nostro carico, sia come spese di circuito che come fornitura di gomme".

Le somme non possono ancora essere tirate, e la parola d'ordine è cautela, ma sulla carta qualcosa si sta muovendo. Per conferme ufficiali, bisognerà però attendere ancora un mese.

"Vogliamo finalizzare l'iscrizione delle squadre di SBK e WSS entro il primo di dicembre, la data di inizio dello stop ai test. Altrimenti una squadra potrebbe iscriversi a febbraio e nel frattempo provare a piacimento. Per la SBK ho ricevuto 31 pre-iscrizioni, fin troppe per il limite di 24 piloti per i quali dare contributi. Venti di queste sono comunque serie, e riceveranno conferma salvo inconvenienti".

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