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MotoGP, Rossi: amo di nuovo Phillip Island

Valentino ottimista: "sono sulla buona strada, il nuovo asfalto vale un secondo"

Quinto la mattina e quarto il pomeriggio, quasi 9 decimi il primo turno e poco più di cinque nel secondo. Sono questi i numeri della prima giornata di Valentino a Phillip Island. Appuntamento attese e che, per ora, non sta tradendo le aspettative del Dottore. “Questa pista è stata sempre una delle mie preferite, ma negli ultimi anni viste le mie prestazioni era scesa un po’ in graduatoria – racconta con il sorriso – Invece tornarci con la Yamaha, il nuovo asfalto e queste temperature è bellissimo. Guidare senza buche è un piacere”.

Quanto conta il nuovo asfalto sul tempo sul giro?

Penso almeno un secondo. Basta guardare la pole di Stoner dell’anno scorso, 1’29”623, e quanto fatto da Jorge oggi, 1’28”961. Hanno fatto veramente un bel lavoro, soprattutto alla prima curva e alla dieci. Inoltre  è una superficie già rodata, nuova ma non vergine”.

Quindi è stata una buona giornata?

Direi di sì, siamo riusciti a continuare a migliorare. Riesco a tenere un passo molto costante, sul 1’29”, e ad essere veloce fin dal primo giro. Il mio giro migliore l’ho fatto con una gomma che aveva 23 giri sulle spalle. Però so che ancora non basterà”.

Perdi molto nell’ultimo settore, perché?

Lì lascio 3 decimi a Pedrosa e 2 a Jorge. Effettivamente ho dei problemi a fare curvare la moto nell’ultima curva, soffro di sottosterzo e non riesco a raddrizzare abbastanza in fretta la moto in accelerazione. È un problema di bilanciamento che dovremo risolvere, ma stando attenti a non perdere in trazione, perché la gara sarà lunga e il lato sinistro della gomma va in crisi”.

L’obiettivo è il podio?

Assolutamente, ma non sarà facile salirci perché significa buttare giù uno dei tre spagnoli. Bautista è andato veloce oggi, ma penso abbia fatto il tempo con una gomma nuova”.

Chi è il candidato per scendere?

Prima di venire qui, sulla carta, avrei detto Pedrosa, perché qui di solito faticava, ma oggi è stato veloce anche lui. Non penso che la caduta di Marc cambi qualcosa nelle sue prestazioni. Bisognerà aspettare domani e capire su che passo riescono a girare le Honda”.

Qual è la strategia?

Io sono concentrato solo su Lorenzo, sta andando molto forte e il mio obiettivo è quello di stare con lui”.

Il peso può essere un vantaggio questa volte, garantendo un miglior controllo col vento?

E’ difficile rispondere, non lo so. Sicuramente è solitamente uno svantaggio per il consumo di benzina, ma almeno qui non avremo problemi in questo senso. Non ci sono molte accelerazioni violente, da basse velocità”.

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