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SBK, Sykes e Melandri come Doohan…in frenata

Entrambi montano leve a mano per il freno posteriore, la Kawasaki senza pedale

Il britannico Tom Sykes, favorito d'obbligo questo fine settimana per la conquista del titolo (37 punti di vantaggio su Eugene Laverty e 38 su Sylvain Guintoli), ha qualcosa in comune con il cinque volte iridato del motomondiale Mick Doohan.

No, non si tratta dell'accento difficilmente intellegibile, non solo almeno. Entrambi prediligono un freno posteriore a leva, anziché tramite la pedana di destra. Nel caso di Doohan, l'esigenza era dettata dall'impossibilità di variare la forza necessaria a causa della gamba infortunata. Per Sykes, invece, si tratta di semplice abitudine.

"La squadra con la quale ho debuttato in SBK aveva moto con questa soluzione, anche per questione di costi, e da lì in poi è diventata una semplice abitudine – ha dichiarato Sykes Mi trovo bene con il freno a pollice, ma non c'è nessuno segreto particolare. Solo questione di automatismi".

Il pilota di Huddersfield condivide in realtà questa "antipatia" per il freno a pedale con Marco Melandri. Il ravennate, tuttavia, non lo ha fatto asportare come nel suo caso. "Macio" utilizza infatti un sistema "doppio", con leva aggiuntiva al di sotto di quella della frizione oltre al classico pedale. Nel caso di Melandri, la leva si aziona come quella del freno anteriore, mentre il meccanismo usato da Sykes prevede una pressione tramite l'uso del pollice.

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