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SBK EVO: la rivoluzione può attendere

Solo due moto confermate da Grillini, che vuole Haga. Pedercini attende

La Superbike "EVO", categoria introdotta durante l'estate nel rispetto del canone "più spettacolo, meno costi", stenta a decollare. Questo, almeno, è quanto traspare dal paddock a Jerez, gara di chiusura del campionato delle derivate di serie.

In attesa di una griglia interamente in questa configurazione – in sintesi: ciclistica SBK, motore ed elettronica più simili alla Stock – in pochi hanno deciso di fare il salto con un anno di anticipo. Il primo a dare la conferma è stato Andrea Grillini, team manager dell'omonima squadra con base nel bolognese, che ha deciso di sfruttare il nuovo regolamento per incrementare il proprio impegno in classe regina.

"Sicuramente schiererò due EVO, ed al 90% passeremo da BMW a Kawasaki – ha detto Grillini Per quanto riguarda i piloti, ancora non abbiamo finalizzato la formazione. Ho parlato con Bryan Staring, Kenny Noyes e Noriyuki Haga. Quest'ultimo rimane il mio obiettivo principale, ho un ottimo rapporto con lui e sarebbe un sogno farlo rientrare. Dipenderà tutto dal budget finale, da definire entro una settimana. Comunque accolgo di buon grado questo cambiamento, secondo me arriva anzi con un po' di ritardo".

Con la stagione che si avvia al tramonto, non resta però molto tempo per fare ulteriori piani, e Grillini rischia di ritrovarsi (quasi) solo a correre in questa categoria. A fargli compagnia potrebbe essere il team Pedercini, oltre forse a MRS proveniente dalla Stk1000 e due BMW.

"L'idea è di correre con due EVO, una delle quali da affidare a Leandro Mercado – le parole del team manager Lucio Pedercini Ho però avuto contatti con uno sponsor che sarebbe interessato solo alla SBK, e se le riunioni di questo fine settimana andassero a buon fine sarei costretto a rimandare il passaggio alla nuova categoria".

L'ex-pilota mantovano ha sollevato un punto importante: l'appeal della "EVO" per gli sponsor, aggiungendo che "il risparmio rispetto alla SBK non è radicale. Ma, dal momento che anche con una SBK pura le moto ufficiali sarebbero irraggiungibili, ha senso mettersi un anno avanti con lo sviluppo in attesa della griglia 'EVO' del 2015".

Insomma, la rivoluzione annunciata sulla carta stenta fin qui a prendere forma concretamente. L'anno d'esordio della CRT, nove moto furono aggiunte alla griglia della classe regina del motomondiale. Da un punto di vista puramente quantitativo, il bottino sembra destinato ad essere ben più magro per quanto riguarda la Superbike, per la quale si teme un'altra stagione con meno di 20 moto in griglia. In attesa del 2015, tempi duri, per tutti.

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