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MotoGP, Marquez: impossibile il confronto con Stoner

Lorenzo: "al Mondiale per ora non ci penso". Pedrosa: "l'impossibile? Non esiste"

La lotta spagnola potrebbe essere arrivata all’epilogo, Marquez arriva a Phillip Island con l’occasione di chiudere i conti, Lorenzo e Pedrosa con l’obiettivo di rimandare ancora la festa. Il piccolo diavolo, questa volta, sembra giocare di rimessa, “è solo la prima opportunità e Lorenzo qui è sempre stato forte. Per me è solo una gara come un’altra – afferma – Cercherò di rimanere concentrato e domenica scoprirò se potrò lottare per la vittoria, il podio o portate a casa punti”. Questa era una pista magica per il suo predecessore in Honda, “Stoner qui era un animale, ha vinto 6 edizioni consecutive, un record impossibile da battere – dice – Ho guardato la sua telemetria e anche nei filmati si vede che fa delle traiettorie incredibili”.

Se Marc non potrà affrontare Casey direttamente, magari potrebbe volere batterlo col cronometro. “Certi confronti sono impossibili – spiega – Ogni anno le condizioni cambiano e soprattutto questa volta che il tracciato è stato riasfaltato. Le SBK sono state più veloci, quindi saremo, o almeno dovremmo essere, più veloci di Stoner. Ma alla fine la cosa importante è essere il più veloce del weekend”. Sarebbe il metodo più sicuro per avvicinarsi - se non già per conquistare - al titolo. “Non sento pressioni particolari, questi giorni non sono stati diversi – dice Marc – Forse perché non è l’ultima gara, non mi giocherò tutto”.

Diversa è la situazione per Jorge Lorenzo che al campionato dice di “non pensarci nemmeno. L’unico obiettivo è quello di vincere la gara – afferma - Poi vedremo in che posizione finirà Marc. Dipende da molte cose se a Motegi potrò ancora pensare al Mondiale. Per adesso il mio rivale è Pedrosa. Come fare per tentare di vincere è chiaro nella sua testa, “devo scappare, in Malesia ho provato a lottare e sono arrivato terzo a 10 secondi dal primo – ricorda – peggio di quanto mi aspettassi. Con un’altra moto forse potrei pensare a un’altra strategia, ma non con questa”.

Jorge non vuole contare su aiuti da alti piloti, “qui sono tutti veloci, arrivare secondo non è facile – continua – Speriamo di riuscire a fare una buona prestazione, altrimenti incomincerò a pensare al prossimo anno. Dagli errori si impara”. Il maiorchino dimostra però anche sportività: “se Marquez vincerà il titolo è perché lo merita. È un debuttante, l’unico a riuscire nell’impresa dopo Kenny Roberts. Il merito sarà suo non della Honda, la moto è competitiva ma lui non ha sbagliato nulla”.

Lo sa bene anche Dani Pedrosa, che vede un’altra volta il titolo scappare, “ma tutto è possibile, se è capitato quell’inconveniente del cavo ad Aragon!”. Il catalano ricorda un episodio chiave della stagione, “ha influito, come anche la mia lesione alla spalla – dice - ci sono tanti elementi che portano al risultato finale, non un unico episodio”. Di certo non aiuterà Marquez, “dovrebbe essere lui ad aiutare me! – scherza – Dopo quello che è successo, ma non mi aspetto nulla. Io proverò a fare del mio meglio e a vincere. Ho passato una buona settimana e mi sento carico. La riasfaltatura del tracciato aiuterà”.

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