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MotoGP, Rossi: potrebbe iniziare l'era Marquez

Valentino: "Lorenzo non si arrenderà e sono pronto ad aiutarlo in gara"

Valentino Rossi conosce bene le sensazioni che si provano alla vigilia di un appuntamento importante come quello che ti può assegnare il titolo mondiale. A Phillip Island nella sua carriera si laureò campione in due occasioni nel 2001 e nel 2004, “i due più belli della mia carriera – ricorda – e farlo su questa pista è sempre speciale. Un po’ lo invidio, sono momenti che non dimentichi mai, che ti porti con te per tutta la vita”.

Lo invidi così tanto, che rinunceresti a tutti i tuoi successi per tornare a 20 anni e nella sua situazione?

Non così tanto (ride) Non rinuncerei a tutto quello che ho vinto per tornare indietro”.

Come c’è stata un’era Rossi, è venuto il momento di quella Marquez?

Sulla carta le possibilità ci sono tutte. Marc è molto giovane e fortissimo, basti pensare che quasi sicuramente vincerà il titolo all’esordio”.

Questo risultato è stato più merito suo e della Honda?

Quando un pilota vince al debutto non si può dirgli niente, il merito è tutto suo. A prescindere dalla competitività della moto”.

Se avesse guidato una Yamaha avrebbe potuto vincere lo stesso?

Sarebbe stato sicuramente più difficile, la Honda è più forte in questo momento, ma penso che avrebbe potuto comunque”.

La pressione non potrebbe giocargli qualche brutto scherzo?

Potrebbe se fossimo all’ultima gara, ma ne mancano ancora tre e Marc ha molti punti di vantaggio da gestire. È in una situazione abbastanza facile”.

Per Lorenzo è finita?

Non penso che Jorge si arrenderà, come dice lui il distacco è grande, ma il secondo punto in campionato è l’obiettivo minimo. Il distacco è grande ma tutto può ancora succedere. Su questa pista negli ultimi anni ha dominato Stoner, ma questa volta non dovrebbe vincere, almeno che non decida domenica di venire a correre, magari in scooter (ride). Dietro di lui, il migliore qui è sempre stato Lorenzo”.

Saresti disposto ad aiutarlo?

Adesso è presto per dirlo, bisogna aspettare domenica. Io comunque sono pronto a dare una mano a Jorge”.

Parliamo del tuo weekend, qui i problemi di Sepang non dovrebbero esserci.

Sicuramente sarà tutto diverso dalla Malesia, anzi i problemi potrebbero essere perfino opposti, considerate le temperature di questi giorni. Non si può mai sapere, in questo periodo a Phillip Island il meteo è sempre incerto. Certamente ci sono poche frenate al limite e sono contento di tornare qui con la Yamaha. È una pista che mi piace molto, ma ho ancora da lavorare per stare coi primi tre”.

Il ‘fattore pista’ potrebbe farti fare quel passo avanti decisivo?

Sicuramente questo tracciato è fra i miei preferiti, ma è così per la maggior parte dei piloti e ogni GP ha la sua storia. È una pista particolare, il lato sinistro della gomma è sempre molto stressato, bisognerà azzeccare tutte le mosse fin dal primo turno”.

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