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MotoGP, 'Il peso di Rossi e Cal? Solo uno svantaggio'

Romagnoli, capotecnico di Crutchlow: "per carburante e gomme, cambiano le sensazioni in moto"

Il problema del peso è argomento di discussione nel paddock e non per la prova bikini, ma per le prestazioni dei vari piloti. Rossi è da qualche mese che si lamenta di come la sua ‘grandezza’ lo penalizzi per i consumi e anche Crutchlow ha gli stessi problemi. Non si tratta di solo dell’opinione dei piloti, perché sono i dati a confermarle. Lo sa bene Daniele Romagnoli, capotecnico di Cal: “certo che il peso influisce sui consumi, basta osservare i diversi dati fra Cructhlow e Smith. Inoltre anche la corporatura del pilota ha la sua importanza, Cal è massiccio e il profilo aereodinamico ne risente”.

Quali sono i circuiti con il ‘bollino rosso’ per i consumi?

Il peggiore sarà sicuramente Motegi e anche Aragon era molto esigente. Questi sono i casi limite, in verità siamo in difficoltà in molti altri. Il prossimo anno, con un litro in meno, sarà ancora più difficile”.

Come si agisce in questi casi per consumare meno benzina?

Il metodo più diffuso è tagliare la potenza, ma si può intervenire sul traction control. Di solito si taglia l’accensione, ma è possibile lavorare anche sulle farfalle dell’alimentazione in modo da sprecare meno carburante. Però questi interventi restituiscono al pilota sensazioni diverse”.

In che senso?

Agire su accensione o farfalle non è la stessa cosa, i tempi di intervento cambiano e il pilota se ne accorge. Le sensazioni in sella sono diverse, il controllo di trazione cambia il modo in cui agisce”.

E’ l’unico inconveniente portato dal peso?

Assolutamente no, anche le gomme vengono stressate maggiormente dal peso. Cal pesa 70 kg, che diventano 80 in ‘assetto da gara’ con tuta, casco, stivali e tutte le altro protezioni. Questi chili che ha in più vanno tutti sulle gomme logicamente e il consumo è maggiore. Poi c’è da considerare che anche in accelerazione è penalizzato”.

A volte sia Rossi che Cal faticano più in gara che in qualifica, a cosa è dovuto?

Penso che in questo caso influisca più il consumo degli pneumatici che del carburante. Per esempio, a Sepang non avevamo problemi con la benzina ma entrambi hanno faticato sulla distanza”.

Quindi saresti d’accordo su un peso minimo che preveda la somma di quello del pilota e quello della moto?

Assolutamente, li si metterebbe tutti nelle stesse condizioni. Si è fatto anche in Moto2 e non è troppo complicato. Basterebbe fare una media dei pesi di tutti i piloti e dare quello come valore. Si dice di solito che un pilota più alto ha maggior controllo della moto, leve più lunghe. È vero, ma gli svantaggi dati dal consumo di benzina e pneumatici sono maggiori. In più si aggiunge il gap in accelerazione. Secondo il mio parere, una regola del genere equilibrerebbe la situazione”.

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