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MotoGP, Crutchlow: caldo? Buono per i consumi

"Qui posso finalmente usare tutta la potenza, ma domani sarà una lotteria con il meteo"

Dopo un breve ma duro digiuno, Cal Crutchlow è tornato in prima fila in MotoGP. Il pilota del team Tech3, sempre temibile sul giro secco, avrà pista libera davanti a sé per la settima volta in questa stagione. Dopo alcune prove a corrente alternata, una buona occasione per tornare sul podio dal quale manca dal Sachsenring.

In qualifica, sostanzialmente, chi ha tagliato il traguardo per ultimo ha fatto il miglior tempo…

"Si, è come ha detto Marquez. Avevamo già parlato di questa cosa a Le Mans. Alla curva 6 sembrava asciutto, ma era impossibile frenare sul cordolo. Per questo mi hanno sorpreso i tempi di Marc e Valentino, ma comunque è un ottimo risultato essere in prima fila".

Come va il braccio destro?

"Dopo Silverstone ho sviluppato un grosso ematoma. Ho colpito il cordolo quando sono caduto, ed è rimasto molto fluido dentro al braccio che tarda a disperdersi. Ad Aragon e Misano non mi dava particolarmente fastidio, qui è diverso, probabilmente a causa dell'umidità. Ma non dovrebbe rappresentare un problema per la gara di domani. Stranamente, più si gonfia meno dolore sento".

Credi che domani sarà un'altra lotteria?

"Si. Prima della sessione, la pista si è asciugata in fretta. Potrebbero esserci tratti asciutti ed altri bagnati, Marc lo sa bene a causa della sua caduta in Moto2. Non si possono fare piani. Ma è difficile anche per i commissari, perché come possono segnalare il livello di umidità dell'asfalto?"

Che gara ti aspetti?

"Spero di tenere il passo sulla lunga distanza. Solo nei rettilinei, perdo tre decimi dalle moto ufficiali. Non è facile, perché non abbiamo la stessa moto, soprattutto dopo le ultime evoluzioni portate da Yamaha. Gli ufficiali hanno un cambio diverso e sono due step di telaio avanti. Ma stiamo facendo del nostro meglio".

A livello di potenza invece?

"Non credo di avere problemi di consumo carburante, qui possiamo usare tutti i cavalli a disposizione. È una questione di temperature e conformazione del tracciato. Con il caldo e poche accelerazioni secche dopo forti staccate, non è un problema. Per Lorenzo non è mai un problema, ma lui guida in modo diverso da me e Valentino".

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