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MotoGP, FP3: Rossi e Lorenzo alla riscossa

Pedrosa il più veloce ma più lento di ieri, alle sue spalle Jorge e Valentino. Marquez 5°

Il terzo turno di prove della MotoGP è stato segnato dal maltempo, quando è scattata la luce verde tutti i piloti sono entrati in pista, ma dopo appena un giro utile un leggero scroscio li ha costretti a rientrare prontamente ai box. Tranne Lorenzo, che ha continuato a girare e ha dimostrato che le condizioni erano buone, migliorando subito, di quattro decimi, il suo tempo di ieri. Nel corso della sessione, il maiorchino sarà quello rimarrà in pista più di tutti. E sarà anche il più veloce del turno.

Lorenzo sul finale fa segnare il tempo di 2’00”923 che gli vale il secondo tempo sia nella classifica combinata dei tre turni, quella che vale per l’accesso nelle Q2, sia in quella del turno. Un vero confronto con le Honda non c’è stato, se non con Dani negli ultimi minuti, perché Marquez e Pedrosa hanno preferito entrare in pista solo negli ultimi minuti. Sono gli unici piloti nei primi 12 a non avere migliorato dei proprio tempi, ma Pedrosa sul finale ha fatto segnare il crono di 2’00”877 che gli ha dato ancora una volta il primo posto.

Anche Valentino Rossi ha scalato la classifica, nelle FP3 ha fatto segnare il terzo tempo (2’00”923, a 47 millesimi da Jorge e 416 dal tempo di ieri di Pedrosa), che vale la stessa posizione nella combinata. Anche il Dottore sembra avere trovato la soluzione ai problemi che lo affliggevano ieri e la necessaria velocità per affrontare le qualifiche.

Passo avanti anche per Stefan Bradl, quarto a 0”113 da Rossi e davanti a Marquez per appena 4 millesimi (nella combinata). Scivolano invece indietro Crutchlow, solo di qualche centesimo più rapido di ieri, e Bautista, rispettivamente 6° e 7°. Si scambiano invece le posizioni i ducatisti, con Dovizioso davanti ad Hayden. Chiude la lista dei primi 10, quelli che hanno garantito l’accesso nelle Q2, Smith.

Dovranno dare il tutto per tutto nelle Q1 Espargaro e Iannone, i primi esclusi e staccati di appena di 9 millesimi, a favore dello spagnolo. Gli altri italiani sono in fila indiana dal 18° al 20° posto con, nell’ordine, Claudio Corti, Danilo Petrucci e Luca Scassa.

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