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MotoGP, FP2: Pedrosa in fuga, Lorenzo in affanno

Sepang: il campione in carica ad oltre 1'', è sesto. Marquez 2º poi Crutchlow e Rossi

Le prove libere della MotoGP a Sepang proseguono nel segno di Dani Pedrosa. Già sugli scudi nella sessione del mattino, lo spagnolo ha tolto altri sette decimi al proprio miglior riferimento, fermando il cronometro a 2'00.554, già vicino al record di 2'00.334 registrato da Jorge Lorenzo nel 2012. Il fantino di Sabadell è apparso in grande spolvero anche sul ritmo, inanellando sei giri consecutivi in 2'01 basso, un passo fin qui irresistibile per gli avversari.

Ad evidenziare la sua prestazione maiuscola sono i distacchi inflitti agli avversari. Marc Marquez, secondo ed unico fin qui in grado di impensierirlo, si è fermato a 0.533, con il lusso di poter gestire senza affanni il vantaggio in campionato. Gli altri rivali sono vicini al secondo di ritardo. Cal Crutchlow guida il plotone Yamaha dalla terza posizione (+ 0.869), un decimo più veloce di Valentino Rossi, con il quale ha sostanzialmente condiviso anche il ritmo (2'01 alto).

Più allarmato Lorenzo, che ha vissuto uno dei turni più difficili della stagione e chiuso soltanto sesto (+ 1.156) alle spalle di Alvaro Bautista ed alle prese con diversi problemi di ciclistica. Nonostante alcuni modifiche sostanziale ai parametri delle sospensioni, il maiorchino non ha migliorato i propri riferimenti rispetto alla FP1 ed è apparso visibilmente infastidito e scoraggiato, tanto da chiudere anzitempo il turno quando mancavano ancora alcuni minuti dalla bandiera a scacchi.

Nicky Hayden comanda la truppa Ducati dall'ottava posizione (+ 1.819), di poco più veloce di Andrea Dovizioso, nono. Andrea Iannone è circa due decimi più lento degli ufficiali e dodicesimo alle spalle di Aleix Espargaró, saldamente in vetta alla categoria CRT. In caso di pioggia saranno questi tempi a decretare l'accesso diretto alla Q2.

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