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MotoGP, Ciabatti: Dall'Igna è la prima risposta

Attesi altri cambiamenti nel futuro prossimo: "vorrà dare la sua impronta al Reparto Corse"

Ogni promessa è debito, sembra essere la morale del cambio al vertice di Ducati. Una rivoluzione era richiesta e dopo tante parole è venuto il momento di passare ai fatti. Luigi Dall’Igna è arrivato a prendere quel posto lasciato vacante da Filippo Preziosi e che Bernhard Gobmeier non è mai riuscito ad occupare con la stessa competenza ed autorità. Mancava una figura tecnica capace di sobbarcarsi il peso e la responsabilità di decisioni difficili e, magari, anche impopolari. Si è proceduto sulla via dei “piccoli passi” ed è stato un errore, perché nulla è cambiato. Serviva una sterzata forte e l’ingaggio di Dall’Igna è stato quello che serviva.

Paolo Ciabatti, Direttore del Progetto MotoGP, non vuole e non può aggiungere molto sul cambiamento perché i passaggi di consegne devono essere ancora formalizzati. “Posso però dire che questa è la prima risposta a alle domande di due settimane fa ad Aragon, quando mi si chiedeva cosa aveva intenzione di fare Ducati per ritornare competitiva” dice il manager.

Si parlava di competenze che mancavano e l’acquisto dell’ingegnere veneto è un primo passo. Dall’Igna sarà ufficialmente in Rosso da novembre “ma nel frattempo cercheremo di perdere il minor tempo possibile”. Anche perché le novità non sono ancora finite, anzi “avremo ulteriori sviluppi nei prossimi giorni – continua Ciabatti – Penso che Dall’Igna vorrà portare la sua impronta nel Reparto Corse, come compete a un Direttore Generale”.

L’ingegnere troverà alcuni suoi vecchi collaboratori a Borgo Panigale, mentre Gobmeier rientrerà nei ranghi di Volkswagen. “Non considero il suo un fallimento, purtroppo la politica di sviluppo tecnico decisa a inizio stagione non ha dato i risultati sperati” aggiunge Ciabatti.

È arrivato il momento di riiniziare tutto da capo e in Ducati c’è un solo obiettivo: tornare competitivi, con ogni mezzo. Non ci saranno punti fermi o soluzioni intoccabili, tutto potrà essere messo in discussione. Dall’Igna avrà carta bianca e potrà scrivere con la propria penna il futuro della Rossa. La rivoluzione, finalmente, è iniziata.

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