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MotoGP, Dall'Igna-Ducati: non solo gossip

Il veneto sotto processo per la gestione in SBK, mentre a Ducati serve un all-star

"Ho sentito questa domanda troppe volte – ha commentato Gigi Dall'Igna intervistato dal nostro amico Dean Adams di Superbike Planet, riguardo ad un ipotetico passaggio in Ducati – Non voglio rispondere, sono solo gossip. Se commento, non faccio che alimentarli".

Un silenzio, a volte, vale però di più di mille parole. Il tormentone più chiacchierato del finale di stagione della Superbike continua così a tenere banco, anche perché l'ingegnere veneto e la squadra di Noale hanno incassato una severa lezione da Tom Sykes e Kawasaki a Magny Cours. Intanto, sono arrivate le parole di stima da parte di Claudio Domenicali, AD di Ducati.

"Claudio Domenicali è una brava persona – ha sviato Dall'IgnaConosce molto bene il mondo delle corse, nel quale credo di aver giocato un ruolo anch'io, tutto qui".

Dall'Igna è stato chiaro però quando gli è stato chiesto cosa pensa dell'uscita di Ducati dalla Superbike.

"BMW uscirà dalla SBK a fine anno, ma la Ducati non è andata via, ha lavorato moltissimo. Quest'anno avranno fatto dieci volte i nostri test".

La riservatezza di Dall'Igna, in passato ben più netto nelle dichiarazioni riguardo al proprio futuro professionale, sottintende comunque progressivo allontanamento dalla casa di Noale. Nonostante un dominio netto dal punto di vista dei costruttori (grazie anche alla stagione in crescita di Davide Giugliano), Aprilia perderà molto probabilmente il titolo piloti. Col senno di poi siamo tutti chiaroveggenti, ma rimangono alcuni interrogativi sulla gestione della campagna Superbike.

Uno su tutti: perché non dare gerarchie chiare all'interno della squadra, come ai tempi di Max Biaggi? La spettacolare quanto rischiosa lotta senza quartiere tra Laverty e Guintoli in Francia, non fosse stato per le bandiere rosse, si sarebbe trasformata in una tragicommedia, con entrambi i piloti a terra e Sykes proiettato verso il titolo (che salvo un intervento deciso degli Dei delle due ruote, sarà comunque suo). Il gioco di squadra non sarà forse l'immagine più bella in uno sport individuale, ma i risultati contano spesso più dell'estetica. La pensano così anche i vertici del gruppo Piaggio. Ma è anche vero che era facile dirigere la squadra quando all'interno c'era un pilota carismatico come Biaggi.

Ducati, d'altro canto, ha bisogno innanzitutto di tempo. Il contratto con Phillip Morris scade alla fine del prossimo anno e, visti i risultati, la Casa emiliana rischia di perdere uno degli sponsor più munifici del campionato. In quest'ottica, l'acquisto di una star come Dall'Igna serve innanzitutto a guadagnare tempo, che in questo caso equivale a denaro. Se poi l'italiano avrà effettivamente carta bianca a Borgo Panigale, resta da verificare. Ma questa è un'altra storia…

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