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Test, Ducati 899 Panigale: Il live test di GPOne

Il test di GPOne della nuova 899 Panigale sul circuito di Imola

L'autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola è lo scenario che Ducati ha predisposto per il lancio ufficiale della 899 Panigale, e noi siamo stati presenti per raccontarvi quasi in presa diretta tutte le emozioni di questa giornata di prove.

Nonostante l'asfalto bagnato nella mattinata, Giove Pluvio ha risparmiato probelmi ulteriori ai piloti designati dalla casa di Borgo Panigale per poter provare in anteprima la sua ultima creazione, nata per affrontare cordoli e curve di qualsiasi genere, tra strada e - sopratutto - pista. Proprio in pista, oltre al tester Flavio Atzori, era presente per GPOne una guest star, Luca Bono, tester e pilota in grado di vincere in numerosi trofei nazionali, internazionali ed Endurance. Questo il resoconto della giornata!

DUCATI 899 PANIGALE - LIVE TESTING 

 

ORE 18.00 FINE TEST: LE IMPRESSIONI FINALI - Il circuito di Imola è quanto di più tecnico e variegato un tracciato di moto possa offrire al giorno d'oggi. Basti solo pensare ai diversi tipi di asfalto, ai saliscendi che intercorrono tra Piratella, Acque Minerali e Rivazza, agli ingressi veloci in appoggio proprio alle Acque Minerali o alla variante Villeneuve, così come alla Rivazza, senza dimenticarci della Variante Alta e della Variante Bassa. Dopo i primi due turni del mattino svolti con pista bagnata ed umida, quindi con mappature Wet e Sport, finalmente abbiamo avuto modo, nel pomeriggio di provare la moto in configurazione Race.

Una 899 assolutamente divertente, emoionante e adrenalinica. Non stiamo parlando di una semplice "Panigalina", perchè la moto, pur offrendo meno cavalli della sorella maggiore, risulta paradossalmente più sfruttabile.

La forcella è un poco troppo morbida, così come il posteriore leggermente troppo sfrenato, causando evidenti spazzolate al posteriore. Ciò nonostante, l'ondeggiamente era assolutamente controllato, tanto da inserire con la moto "scomposta" senza alcun problema. Situazioni riscontrate spesse volte alla staccata della Villeneuve o alla Tosa.

La moto ha una velocità nello scendere in piega incredibile, anche se talvolta l'anteriore non era stabilissimo, uscendo forte dalla Piratella in discesa e immettendoci alle Acque Minerali. Stiamo però parlando di sensazioni che nel complesso portano a considerare questa 899 come una delle moto più divertenti e intuitive del panorama motociclistico su pista.

La moto gira bene e la perdita di posteriore è progressiva: così ritrovarsi in derapata all'uscita della Piratella non risulta essere un problema. Il cambio è morbido e con innesti velocissimi, tanto da risultare assolutamente normale inserire una marcia tra l'uscita della prima e l'ingresso della seconda del Tamburello. L'elettronica ha fatto un ulteriore passo in avanti, non risultando mai invasiva, così come la trazione. Spalancare in uscita di curva non risulta essere una chimera, anzi, esalta sempre di più la guida. La frenata è incredibilmente potente e modulabile.

Insomma, questa 899 Panigale è veramente un'evoluzione, non un semplice "downsizing" della 1199. Quindi, non chiamatela Panigalina. Una moto che riesce a esprimere tutto il suo potenziale tra le curve del Santerno è quanto di più grande esista nel panorama motociclistico.

 

ORE 18.00 FINE TEST: LE IMPRESSIONI DI LUCA BONO - "L'899 Panigale, credo sia una delle Ducati più divertenti, se non la più divertente, che abbiano mai creato. Un ottimo mix tra una moto che regala le emozioni da sportiva vera, ma con la facilità di una moto quasi per tutti.

Quindi anche il pilota professionista si riesce a divertire davvero molto, perchè con facilità la porta subito al limite; questo però è un limite elevato che garantisce emozioni forti; riesci a fare cose che con una moto stradale sono quasi impensabili. Quindi, maeggevolezza, accelerazione ottima, con un motore che non è potentissimo rispetto alla 1199, ma ha un'ottima trazione e quindi si riesce ad uscire dalle curve veramente forte.

Cambio veloce, velocissimo: basti pensare che si perdono solo 1000-1500 giri a cambiata, che con questa moto si riprendono in fretta, essendo un bicilindrico; la frenata è ottima, si riesce a staccare molto sotto. La forcella è un pò morbida a volte, ma il posteriore spazzola con dolcezza.

Nei cambi di direzione va bene. Ecco, forse è solo meno stabile della 848 sul davanti, ma comunque non mette in difficoltà il pilota e anzi lo aiuta a trovare il limite"

 

ORE 14.30 SECONDA PARTE DEL TEST - Dopo la pausa pranzo e la mezzora dedicata alle riprese video, si riparte con il test della Ducati 899 Panigale. Mappa Race, gomme Pirelli Diablo Rosso Corsa e via! Si riparte. Al prossimo aggiornamento per le nostre impressioni!

 

ORE 12.00 ULTERIORI IMPRESSIONI A CALDO - Oltre alla nostra velocissima guest, abbiamo provato anche noi la 899 Panigale, per due turni. La pista sta cominciando ad asciugarsi sempre di più quindi, dopo un primo turno con mappa Wet, abbiamo affrontato il turno con mappatura Sport, ma sempre con gomme Rain. La moto è molto veloce, reattiva, scende in piega in maniera repentina. La gomma rain offre feeling ma bisogna ovviamante fidarsi. Ciò nonostante Ci troviamo di fronte ad una moto che offre fiducia immediatamente, oltretutto su di un circuito come quello di Imola, molto tecnico. Forse un pò troppo invasivo il Traction Control - nel pomeriggio entreremo con mappa Race - considerando che entrava in azione ogni qualvolta spalancavamo il gas in uscita. Erogazione, anche se completa, rimane morbida e un pò troppo pastosa. La Gomma rain posteriore inoltre cominciava a soffrire l'asfalto che si sta asciugando sempre più, e si muoveva un pò troppo, sopratutto in staccata. Nel complesso una moto rapidissima nello scendere in piega, veloce, reattiva e con un buon assetto all'anteriore e al posteriore nei trasferimenti di carichi. Vedremo nel pomeriggio come si evolverà la situazione con pista asciutta e mappa race.

 

ORE 10.30 PRIME IMPRESSIONI DI LUCA BONO - Con la mappa Rain, abbiamo un'erogazione dolcissima. Oltretutto 100 cavalli son veramente pochi in pista. Quindi ci si ritrova a proprio agio sul bagnato. La moto ha trazione grazie alla mappa molto dolce ma anche grazie alle gomme Rain. In queste condizioni è fin troppo dolce. Feeling della moto è molto buono, come assetto sul bagnato, sia all'anteriore che al posteriore, con questa mappa si esce dalle curve spalancando la manopola del gas tranquillamente. Il controllo di trazione interviene senza seghettare, è molto dolce. L'ABS è molto buono tanto che la ruota posteriore si alzava in alcune staccate. Quindi, al pronti-via la moto ti offre subito ottime sensazioni

 

ORE 09.00 CONFERENZA STAMPA E PRIMO TURNO - E' appena iniziata la conferenza stampa della nuova Ducati 899 Panigale. Come sempre, sono state illustrate le caratteristiche fondamentali della nuova arrivata italiana. Considerazioni tecniche e del tracciato che, lo ricordiamo, presenta tre tipologie di asfalto diverso. Il circuito comunque sembra avere buone condizioni di grip, nonostante la pioggia caduta fino a questa notte. Per GPOne.com, dopo il primo shakedown in compagnia di Dindo Capello, il primo turno sarà appannaggio del nostro pilota Luca Bono, che ci racconterà le sue prime impressioni appena sceso dalla sella.


ORE 08.30 ARRIVO IN CIRCUITO - Siamo appena giunti sul circuito Enzo e Dino Ferrari di Imola. Davanti a noi, stipate all'interno del box, ecco tutti gli esemplari di 899 Panigale. C'è tanta curiosità per questa "Panigalina", nel vedere se e quanto è avvertibile la differenza prestazionale dovuta alla cilindrata, ed il suo comportamento dinamico tra i cordoli di un circuito come questo tra le rive del Santerno. C'è da dire che Giove Pluvio non è stato proprio clemente. Nella giornata di ieri la pioggia ha completamente lavato una pista che presenta tre differenti tipologie di asfalto. Inoltre, la Rivazza e le Acque Minerali non sono esposte al sole, ma anzi sono punti posti in ombra, perciò dovremo andare cauti. Prima di infilarci tuta, guanti, stivali e casco, vi racconteremo della conferenza stampa. Come sempre, vi ricordiamo che se vorrete fare delle domande sulla 899, potete scriverci nei commenti in fondo alla pagina, e noi proveremo a girarle agli uomini di Borgo Panigale.

MARTEDI 8 OTTOBRE - ORE 20.40 - Ci troviamo nell'Hospitality del team Ducati Motogp all'interno dell'autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Come di consueto, gli uomini di Borgo Panigale ci hanno accolto per una cena con tutti i giornalisti presenti, provenienti da Italia e Spagna. La moto è stata ufficialmente svelata da un "pilota" d'eccezione. Tra le quattro ruote ha vinto per ben tre volte la 24 ore di Le Mans: nel 2003 con la Bentley, nel 2004 e nel 2008 con l'Audi R8 ed R10. Stiamo parlando di Rinaldo "Dindo" Capello. C'è da dire che il tempo non promette nulla di buono, avendo piovuto per tutta la giornata. Le 899 Panigale che abbiamo visto pronte all'interno del box sono tutte munite di gomme rain.


DUCATI 899 PANIGALE - LA MOTO

 

La nuova supersportiva Bolognese rappresenta una versione intermedia di moto sportiva che tuttavia rientra a pieno titolo nelle supersportive ad alte prestazioni, storicamente l’obiettivo principe per gli ingegneri Ducati. Andrea Forni ci illustra le novità di questa 899 Panigale.

 

Il propulsore è il Superquadro 899 e rappresenta un ulteriore passo in avanti nella concezione e nella tecnologia dei motori bicilindrici, in grado generare prestazioni di assoluto rilievo garantendo al tempo stesso un’erogazione di potenza morbida e corposa. Con 148CV (109kW) @10.750 giri e con una coppia di 10.1kgm @9.000 giri, questo motore raggiunge un perfetto equilibrio tra guidabilità e fluidità di erogazione grazie alla scelta di specifiche misure di alesaggio e corsa: 100mm x 57.2mm. Questo bicilindrico desmodromico ad L di 90° integrato totalmente con il telaio monoscocca, eredita il disegno strutturale del motore che equipaggia il 1199 e, come per il modello di cilindrata superiore, consente di allungare i principali intervalli di manutenzione ad un intervallo di 24.000km.

La struttura monoscocca integra l’airbox contribuendo in maniera fondamentale alla riduzione del peso complessivo portandolo ad un incredibile valore di riferimento per il settore pari a 169kg a secco.

La parte termica del motore è stata ruotata all'indietro consentendo agli ingegneri di modificare l'equilibro dei pesi tra anteriore e posteriore. Ciò consente inoltre una geometria di sterzo con 24° di inclinazione del cannotto e 96mm di avancorsa. Il nuovo forcellone bi-braccio, interamente realizzato in fusione d'alluminio, fissa l'interasse a 1.426mm e portando la distribuzione dei pesi sulla 899 Panigale a 52% all'anteriore e 48% al posteriore.

Il telaietto posteriore è a traliccio in acciaio. Ciclisticamente, la 899 Panigale è equipaggiata con una forcella Showa BPF da 43mm completamente regolabile nel freno idraulico in compressione ed estensione e nel precarico molla.

Il pacchetto anteriore è completato dall’ammortizzatore di sterzo. Per la sospensione posteriore affidata ad un monoammortizzatore Sachs completamente regolabile, è previsto il montaggio laterale, come sulla sorella maggiore. Capitolo freni: ci pensano Bosch e Brembo a frenare forte e in sicurezza, con il sistema ABS a 3 livelli, il Bosch 9MP, parte integrante del Ducati Safety Pack (DSP). L’impianto anteriore è caratterizzato da una coppia delle nuove doppie pinze radiali monoblocco M4.32 Brembo azionate da una pompa freno radiale ad alte prestazioni. All'anteriore, i dischi sono da 320 mm, mentre al posteriore troviamo un singolo disco da 245 mm di diametro su cui lavora un'unica pinza Brembo. Ricordiamo come l'oramai famosissimo pacchetto elettronico comprendente i Ducati Riding Mode che ora intervengono su ABS, Ducati Traction Control (DTC), Ducati Quick Shift (DQS), Engine Brake Control (EBC) e il Ride-by-Wire (RbW) è presente su questa 899 Panigale.


DUCATI 899 PANIGALE - GALLERY COMPLETA




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