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MotoGP, Sepang piace ai piloti, meno alla Ducati

Dovizioso: "troveremo condizioni diverse dai test, possiamo sperare in un miglioramento"

La Ducati si appresta a iniziare la tripla trasferta intercontinentale che porterà la MotoGP verso l’ultima gara della stagione, a Valencia. In Spagna si potrà intravedere il futuro della Rossa, ma intanto il pensiero va alla Malesia, pista in cui tutte le squadre arrivano preparate essendo stato il teatro dei test invernali. Occasione in cui la Desmosedici non aveva brillato, anche se storicamente Sepang le era sempre stata favorevole.

Lo ricorda bene Andrea Dovizioso, che dovrà stringere i denti ancora una volta cercando di limitare i danni. “Sepang è una delle mie piste preferite, anche se a febbraio i test invernali non sono andati molto bene per noi – ha detto - La nostra moto sembrava avere qualche difficoltà su questa pista, soprattutto perché il livello di grip è davvero scarso, ma adesso le condizioni dovrebbero essere diverse e possiamo sperare in qualche miglioramento. In ogni caso andiamo a Sepang per spingere al massimo come sempre e per cercare di divertirci in gara”.

Nicky Hayden ha sfruttato la pausa dopo Aragon per tornare nel Kentucky e ricaricare un po’ le batterie per il rush finale. “Dopo la Spagna é stato bello per me tornare a casa negli USA per il matrimonio di mia sorella minore, ma adesso non vedo l’ora di arrivare in Malesia e dimenticare la gara di Aragón – harraccontato - Il GP di Sepang segnerà l’inizio di tre settimane importanti per me, e darò il massimo per ottenere almeno un buon risultato in questa tripletta. Sappiamo che sarà difficile, a cominciare dalla gara in Malesia, ma Sepang è una pista molto bella e che ha di tutto: rettilinei, curve veloci e curve lente. Andiamo lì con l’intenzione di fare meglio che ad Aragón. Non vedo l’ora di scendere di nuovo in pista”.

Il team manager Vittoriano Guareschi guarda avanti, sapendo che ogni mossa dovrà essere perfetta per riuscire a tirare fuori il massimo dalla moto. “Sepang è la prima di una tripla trasferta molto intensa, e sarà importante fare un buon lavoro di messa a punto già dal primo turno di prove, perché le condizioni potrebbero essere variabili nel periodo in cui andiamo a correre – la sua analisi - L’anno scorso la gara è stata interrotta per un nubifragio e dunque può accadere di tutto. Noi comunque continuiamo a lavorare sodo perché crediamo sia ancora possibile fare qualche buon risultato nelle gare che ci separano dalla fine della stagione”.

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