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SBK, Giugliano: più soddisfatto che deluso

Davide due volte 4° in Francia. Caso Ducati: la 1098 davanti alla Panigale in Gara 2

La Francia è stata una tappa dolce e insieme amara insieme per i colori italiani. A tenere alto il morale ci ha pensato Davide Giugliano, autore di due gare incisive a Magny-Cours, con il solo rammarico di non essere riuscito in nessuna delle due occasione a salire sul podio. Il pilota dell’Aprilia Althea ha firmato comunque due quarti posto, dimostrando di riuscire a unire alla velocità anche la costanza.

Non siamo saliti sul podio, ma è stato un weekend soddisfacente, nel quale abbiamo lottato con i piloti che si stavano giocando il titolo mondiale – ha detto Davide - E’ un finale di stagione soddisfacente e questi due risultati odierni lo confermano, visto che siamo stati sempre i primi dei privati. Siamo stati bravi sia io che la mia squadra a restare sempre incollati alle moto ufficiali. E’ stata dura ed ho fatto fatica in entrambe le manche, perché i primi tre hanno fatto segnare tempi costantemente bassi. Nell’ultimo giro di gara due, avevo visto che la pista in alcuni punti era bagnata e quindi sono stato molto attento a non commettere errori. Ora andiamo a Jerez, sulla pista dove sono salito per la prima volta sull’Aprilia e ci arriviamo sulla spinta di questi ottimi risultati”.

Michele Pirro e Ayrton BadoviniIl capitolo Ducati invece riserva molte ombre. Le soddisfazioni sono arrivate nella prima gara, dove Michele Pirro ha conquistato un buon sesto posto, riuscendo a regolare con abilità le due Honda ufficiali. Purtroppo la seconda manche è stata più avara. Il pugliese, giù protagonista di due cadute ieri, ha fatto tripletta. Non è stata l’unica nota negativa, perché ha stupito non poco vedere che la prima Ducati al traguardo è stata la “vecchia” 1098 di Lorenzo Lanzi. La wild card ha rifilato bene 10 secondi sul traguardo alla Panigale di Badovini (9° e 10° oggi). Un segno che la 1199 ha ancora grossi problemi e non ha raggiunto ancora i livelli di competitività della progenitrice.

Nella seconda manche faticavo fisicamente, il fatto che non posso ancora allenarmi come vorrei mi condiziona in gara – ha commentato Ayrton Badovini - La prima l’ho gestita un po’ meglio ma non sono riuscito a tenere un passo sufficiente nella seconda. Speravo di poter fare qualcosa in più, anche perché la posizione in griglia non era male. Adesso ci concentriamo sull’ultimo evento di Jerez, vorrei chiudere la stagione con un buon risultato”.

Michele Pirro va via dalla Francia con qualche bollo e la speranza di potersi rifare fra due settimane in Spagna. “Siamo stati sfortunati oggi e le mie condizioni fisiche dopo la caduta di ieri sicuramente non mi hanno aiutato – ha sottolineato - Dopo la prima manche avevo tanto dolore alla schiena ed ho dovuto prendere degli antidolorifici prima della seconda gara, che poi purtroppo è finita male. Avevamo bisogno di una sessione di prova sull’asciutto, per poterci preparare meglio per le gare di oggi. Comunque, considerando che era tutto nuovo per me in questo weekend e che le condizioni non sono state certo facili, posso dire di aver imparato parecchio, anche se speravo di fare di più oggi in gara. Mi piacerebbe avere un'altra occasione, perché con più tempo e più esperienza penso di poter fare meglio”.

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