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SBK, STK, Q1: Nocco e Morbidelli al comando

Nella 600 quattro bandiere rosse. Nella 1000 miglior tempo di Guarnoni, 3° Canepa

I protagonisti della Superstock hanno dovuto fare i conti con l’acqua nel primo turno di qualifiche. Per quanto riguarda i piloti della 600 anche con le cadute, tantissime, e le conseguenti bandiere rosse, ben quattro.

I nostri portacolori sono partiti comunque con il piede giusto in Francia. Nella 600 abbiamo fatto doppietta con Nocco e Morbidelli (e Gamarino 4°), mentre nella 1000 ci hanno pensato Canepa e la sua Ducati a inserirsi nelle posizioni di testa.

STK600, TEAM ITALIA AL COMANDO – Non sono mancate le emozioni nel primo turno di qualifiche della Superstock 600 a Magny-Cours, interrotto per ben quattro volte dalle bandiere rosse. L’asfalto reso viscido dalla pioggia ha tradito molti piloti, a cominciare dal nostro Salvadori (che si è concesso anche il bis), per continuare con Smith, Coveña (l’unico portato al centro medico per controlli), Tessels, Duwelz, Vavrous, Nestorovich, Tuuli, Marchal e Morbidelli. Una lista lunga, ma per fortuna nessuno ha riportato ferite gravi.

Nel marasma che ha obbligato più volte a chiudere la pista, ha avuto la meglio Alessandro Nocco che ha fatto sua la prima posizione con un tempo di 1’44”706, otto decimi meglio del compagno di squadra (e leader del campionato) Franco Morbidelli. Al terzo posto si è piazzato lo svizzero Chesaux, proprio davanti a un altro nostro portacolori, Gamarino, che ha preceduto un plotone di 8 Yamaha, fra cui quella di D’Annunzio, 11°.

Gli altri italiani: 13° Cecchini, 14° Vitali, 16° Pellegrini, 20° Morrentino, 27° Salvadori.

STK1000, COMANDA GUARNONI, 3° CANEPA – Pioggia protagonista anche per le mille, dove ha decretato una fine anticipata del turno. Si gode il primo posto provvisorio in classifica, per di più in casa, Jeremy Guarnoni (1’43”047), vincitore lo scorso anno a Magny-Cours con la 600. Nella prima fila virtuale anche due Ducati, la prima è quella del ceco Jezek, la seconda quella del “nostro Niccolò Canepa.

Alle loro spalle si sono piazzati, nell’ordine, Lanusse, Bergman, Savadori, Lussiana e Mercado. Per trovare il terzo italiano bisogna scendere fino al 12° dove si è classificato Bussolotti, Massei è 15°, Grtotzkyj Giorgi 19°, Andreozzi 20°, Calia 222°, Butti 26°.

Non ha voluto correre rischi inutili il leader del campionato Barrier, che in Francia potrebbe riconfermarsi campione per il secondo anno consecutivo. Per lui solo il 16° tempo, aspettando la giornata di domani per tirare fuori gli artigli.

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