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Alonso: potremmo cambiare le regole

"Abbiamo rinviato il giudizio su Marquez perché ci servono più dati tecnici"

Nessuno ha ben capito il perché la Direzione Gara abbia voluto prendersi ben dieci giorni prima di pronunciarsi sul contatto tra Marquez e Pedrosa. Di quella manovra ne hanno parlato tutti, team manager, piloti, giornalisti, membri di quella stessa commissione, eppure per avere una decisione ufficiale bisognerà aspettare fino alla vigilia del GP di Malesia. La spiegazione di Javier Alonso, managing director dell’area eventi di Dorna e parte della stessa Direzione Gara, non fa che aumentare i dubbi.

E’ stato un incidente molto particolare e solo in un secondo momento abbiamo capito che c’era stata una connessione tra la caduta di Pedrosa e la manovra di Marquez – ha detto il manager spagnolo a motogp.com – Quindi abbiamo messo l’episodio sotto investigazione e ora abbiamo bisogno che ci vengano forniti diversi dati tecnici, per questo abbiamo deciso di fare slittare la decisione”.

Dati tecnici? La spiegazione non è per niente convincente. Tv e siti internet nel giro di pochi minuti hanno mostrato le immagini del cavo reciso, Marquez, Pedrosa e i tecnici Honda hanno tutti affermato che il motivo della caduta era la rottura del sensore, la telemetria ne ha dato ulteriore conferma, le strisce nere do gomma sul braccio di Marc rendono evidente il contatto. A cosa serva aspettare altri dati se non a prendere tempo? Perché, come abbiamo già scritto, la decisione sarà politica prima che tecnica.

Ha ragione Alonso quando dice che “a tagliare nuovamente quel sensore non ci si riuscirebbe neanche provandoci mille volte”. Ma non è questo il punto. Nessuno crede che con quella manovra Marquez volesse arrivare a quel risultato, semmai che quando si guida sempre oltre al limite le conseguenze possono essere molteplici.

In questo momento non abbiamo deciso per una sanzione o meno, tutto è ancora aperto – continua Alonso – Se qualcuno ha un’idea di come è possibile regolare certi incidenti, siamo aperti ai suggerimenti. Potremo anche decidere di cambiare il regolamento dopo questo episodio. Non lo escludo”.

In verità, probabilmente, non ce n’è bisogno. Le regole ci sono, basta solo sapere interpretarle correttamente. Il punto 1.21, secondo comma, recita che i “piloti devono guidare in modo responsabile senza arrecare pericolo agli avversari”. Marquez l’ha fatto? Sembra di no, perché Dani è caduto in seguito a una sua manovra. Certamente Marc non voleva causare un incidente, ma non tutto è sotto il controllo del pilota quando si oltrepassano certi limiti.

Non c’è bisogno di dati o nuove regole, solo di lucidità nell’analizzare la situazione.

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