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MotoGP, Stoner si schiera: Marquez va punito

Casey: "Marc dovrebbe darsi una calmata, troppi contatti. Non tornerò in MotoGP"

Alla vigilia della decisione che potrebbe mettere in pericolo il titolo iridato del giovane fenomeno Marc Marquez -  - sotto inchiesta per la collisione con Dani Pedrosa - la Honda si è fatta un clamoroso autogol grazie ad una bella intervista concessa a Filippo Falsaperla della Gazzetta dello Sport.

"Ho visto per intero solo il GP a Barcellona e poco di Jerez - ha detto l'australiano cercando di svicolare - Per il resto solo risultati. Del GP di Barcellona qualche filmato. Preferirei non commentare (il contatto tra i "suoi" compagni di squadra Marquez e Pedrosa: è sotto contratto Honda N.d.R.) ma qualche pilota si dovrebbe calmare".

Non proprio un: non ne voglio parlare. Così il collega della Gazza ha giustamente insistito.

Non sembra un grande tifoso di Marc…

"Ho grande rispetto per lui, ma quest'anno non rispetta chi ha intorno. La cosa in cui ho creduto di più è il rispetto tra piloti: ne devi avere molto altrimenti non fai tanta strada".

Pronuncia tre volte la parola 'rispetto' Stoner. Era il momento buono per l'affondo e Casey, "bigmouth" come Muhammad Alì alla successiva domanda è partito.

Pensa che Marquez, beniamino del paddock come Rossi, sia permesso più che agli altri?

"Marc ha avuto una carriera diversa da Valentino. L'ho rispettato in passato e per quello che sta facendo ora. Ma dovrebbe essere più corretto. Ha avuto tanti quasi contatti quest'anno, è stato vicino a coinvolgere altri piloti: si deve calmare. Va forte, di sicuro vincerà dei mondiali, ma deve rispettare di più gli altri piloti. E la Federazione dovrebbe prendere decisioni forti, anche se di solito loro evitano di prendere decisioni scomode".

Tutto si può dire di Casey meno che non parli chiaramente. Con quest'ultima dichiarazione infatti ha detto le due verità più scomode, quelle che i suoi colleghi mormorano a mezza bocca nelle interviste ufficiali, salvo confermarlo a microfoni spenti: Marquez è troppo aggressivo, ma soprattutto la Federazione non interviene mai.

Si potrà non essere d'accordo sulla prima affermazione, ma non si potrà non convenire sulla seconda.

Il problema, infatti, non sono i piloti che cercano, naturalmente, di prendere ogni spazio possibile, quanto di chi glielo permette.

Ora aspettiamo una presa di posizione della HRC, che al di là dei commenti a caldo di facciata non è assolutamente contenta di come stiano andando le cose. Ovviamente questa dichiarazione di Stoner complica la situazione. E non di poco.

Intanto oggi Stoner non ha potuto girare a Motegi per la pioggia, come già accaduto nel secondo test. Prova rinviata con la nuova Honda RCV1000 R.


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