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MotoGP, Pernat: e ora non toccatemi Marquez

LE PAGELLE: Sotto accusa Marc come Stoner e Simoncelli. Non lo si deve fermare

Carlo Pernat si è stancato di parlare. Ora vuole anche scrivere. E dunque ecco che dopo Misano ha riconfermato il suo 'pagellone', che non abbiamo scritto noi giornalisti, ma lui, di suo pugno. Ecco perché qualcuna delle sue opinioni non ci trova concordi, ma qui a GPone.com siamo per la pluralità delle opinioni!

 

Grande Carletto.

 

Marc Marquez voto 10

 

Sarà pure troppo aggressivo, sarà pure troppo sopra le righe ma i veri fenomeni corrono in questa maniera e divertono tutti quanti amano questo sport. Non è un caso che in passato siano stati messi sotto accusa piloti come Valentino Rossi, Casey Stoner e Marco Simoncelli, tutti quanti accusati dai colleghi di essere pericolosi. Non sono d’accordo perché il talento non lo puoi fermare, ammazzeresti il bello del mondiale di motociclismo. Poi diciamoci la verità oggi Marquez ha sfiorato il compagno di squadra durante il sorpasso ed il caso ha voluto che spezzasse un cavetto di un sensore che gestisce il traction control della moto, una cosa mai vista. Trascendentale.

 

Dani Pedrosa voto 9

 

Ha fatto solamente 5 giri del gran premio di Aragon ma si vedeva che oggi voleva assolutamente vincere, sembrava un altro Pedrosa rispetto a quello troppo timido ed attendista a cui eravamo abituati. Sapeva che questa sarebbe stata l’ultima occasione per giocarsi il mondiale e probabilmente l’avrebbe riaperto con la vittoria. È veramente sfortunato, non gliene va dritta una ed assomiglia al Paperino di Walt Disney. Cartoonizzato.

 

Valentino Rossi voto 7

 

Podio importante per il Vale nazionale anche se ottenuto per la caduta di Pedrosa. Tredici secondi dal vincitore significa una media di mezzo secondo al giro ed è quello che oggi passa il convento. Si lamenta della scelta non giusta della gomma anteriore, che poi era quella voluta anche da Pedrosa. Quando lo hanno inquadrato al parco chiuso aveva gli occhi da bravo ragazzo, quelli da tigre li abbiamo visti in passato. Sempreverde

 

Jorge Lorenzo voto 10

 

Ad un pilota di questo genere non si può negare il massimo dei voti. Con una moto inferiore riesce sempre a vincere o ad essere sul podio. Anche oggi ha usato la solita tattica della fuga iniziale ma in questo circuito non c’era possibilità di vincere. Meriterebbe di giocarsi il titolo all’ultima domenica di campionato ma sembra una missione impossibile visti i 39 punti di distacco da Marquez a 4 gran premi dalla conclusione. Combattente.

 

Alvaro Bautista voto 7

 

Ritengo che per lui sia una grande soddisfazione battersi spesso con Valentino per il quarto posto, stavolta ci poteva anche scappare il podio ma va bene così. Certo che un passo in avanti sembra proprio una cosa difficilissima da raggiungere. In crescita.

 

Stefan Bradl voto 7

 

Ormai fa parte della pattuglia dei primi piloti umani e cerca di barcamenarsi al meglio. Deve crescere ancora tanto per ambire a qualcosa di consistente. Moderato.

 

Cal Crutchlow voto 6

 

Non riesce più a ritrovare il feeling con la sua Yamaha e si vede chiaramente che è in difficoltà. Non vorrei che si fosse scaricato mentalmente dopo la firma con Ducati per la prossima stagione. Scadente.

Bradley Smith voto 6

Per un esordiente come lui la stagione si può dire più che sufficiente. Gli da una grossa mano l’ex campione Randy Mamola e questa potrebbe essere una carta importante per il suo futuro. Sufficiente.

Andrea Dovizioso voto 6

Fa tutto quello che pùò con una Ducati che non ne vuole sapere di funzionare. Credo incominci a pensare che se le cose non cambiano radicalmente la stagione prossima potrebbe essere la fotocopia della presente. Sfiduciato.

Nicky Hayden voto 6

Grande professionista  fa sempre e comunque il suo dovere pur sapendo che la prossima stagione non farà più parte del team di Borgo Panigale. Professionale.

Andrea Iannone voto 6

Per un esordiente come lui affrontare l’avventura della Motogp  con la Ducati di oggi penso sia la cosa più difficile che gli potesse capitare. Deve armarsi di pazienza e sperare nel futuro tecnico della Ducati. Paziente.

Che ne dite, siete d'accordo con Carletto? Esprimetevi QUI.


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