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SBK, Gara 1 al sabato: piloti d'accordo a metà

Sykes: "Serve la seconda moto, altrimenti ne risente lo spettacolo in Superpole"

A Laguna Seca, la SBK ha provato un nuovo formato in termini di programma. Qualifiche concentrate al venerdì pomeriggio, Superpole al sabato mattina con Gara 1 a seguire e Gara 2 alla domenica. L'eccezione nasce da esigenze di copertura televisiva ed è volta a massimizzare l'esposizione sia del mondiale del campionato AMA, che divide il palco con la classe regina nel corso del fine settimana, e Dorna non sembra per il momento interessata cambiare il format. Tuttavia, l'esperimento potrebbe fornire indicazioni mediatiche interessanti per il futuro, ed è stato accolto con curiosità da parte dei piloti.

"È un cambiamento positivo e interessante – ha dichiarato Eugene Laverty – A patto che non si cada in Superpole, altrimenti uno rischia di compromettere Gara 1".

Di simile avviso Tom Sykes, anche se più critico dell'irlandese.

"Questo tipo di format ti obbliga a fare molta attenzione durante la Superpole perché, in caso di caduta, non c'è abbastanza tempo per sistemare la moto – ha detto il pilota Kawasaki – Non puoi forzare come al solito, devi fare molta attenzione, e non credo che questo sia un bene per lo spettacolo. Basterebbe però avere una seconda moto a disposizione invece del rolling chassis".

Da non sottovalutare anche l'aspetto infortuni. Con tempi di recupero più lunghi, aumentano le possibilità di avere piloti in pista nonostante le cadute. È quello che è successo a Leon Haslam, trasportato all'ospedale locale per controlli alla gamba infortunata dopo il volo in Gara 1, ma regolarmente in griglia per la seconda manche.

I cambiamenti vanno ponderati, e la Dorna ha tempo anche perché il calendario è ancora lontano dall'essere finalizzato. Tuttavia, questo esperimento può fornire spunti interessanti in un momento in cui l'audience televisiva è in calo per le due ruote.

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