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MotoGP, Lorenzo-Marquez: ora serve un miracolo

Marc: "dovevo fermare la striscia di vittorie". Jorge: "la matematica non mi mette fuori dai giochi"

Mettiamo da parte le polemiche, il contatto tra la coppia Honda e la decisione che la Direzione Gara dovrà prendere. Rimane una gara capolavoro di Marquez, capace di annullare la fuga di Lorenzo, riprenderlo e farne una facile preda. “Jorge è partito ancora una volta meglio di me – racconta Marc – ma questa volta al primo giro è riuscito a darmi solo un secondo e dopo la seconda curva sono andato subito bene”. Solo Pedrosa sembrava superiore, “subito dopo il suo sorpasso mi sono sentito meglio in sella e sapevo di potere andare a riprendere Jorge”. Lo ha fatto, “quando l’ho raggiunto ha alzato il ritmo per rallentarmi, ma sono riuscito a passarlo e poi a mettere un po’ di strada fra me e lui” dice.

Il risultato sono 39 punti di vantaggio quando mancano solo 4 Gran Premi alla fine della stagione. “E’ sempre meglio avere 5 punti in più – spiega il piccolo diavolo – ma soprattutto sono contento di avere interrotto la serie positiva di Jorge, un’altra vittoria lo avrebbe rafforzato. Non do però niente per scontato, arrivano tre gare impegnative, dove potremo anche trovare la pioggia a rimescolare le carte”.

È la speranza anche di Lorenzo, “forse serve un miracolo per il titolo ora tutto più difficile – è costretto ad ammettere – Posso solo pensare a provare di vincere le ultime gare, a prepararmi per la prossima stagione”. Jorge aveva capito che questo fine settimana sarebbe stato difficile, “non mi aspettavo molto di più – afferma – Marquez è sempre stato più veloce, anche oggi. Quando mi ha raggiunto ho cercato di salvare qualche energia, ma poi non sono riuscito a seguirlo”.

La strategia della fuga questa volta non ha funzionato. “Sono partito forte, speravo che Marc sbagliasse qualcosa all’inizio, magari lottando contro Valentino o Dani. Ma non è successo – dice – Sono arrabbiato, è normale che sia così, ma conosco come vanno le gare”. Non può puntare neanche su qualche aiuto da Iwata, “abbiamo usato il quinto motore, quindi sotto quell’aspetto siamo bloccati – afferma – Magari possiamo lavorare un po’ sulla ciclistica. Sono tornato alla situazione prima del GP di Silverstone. La matematica però dice che è ancora tutto possibile, ci aspettano tre gare di fila e tutto può ancora succedere. Non smetterò di provarci”.

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