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MotoGP, Aragon: Marquez colpisce e vince

GARA: Contatto con Pedrosa, la cui moto perde un sensore, facendo volare lo spagnolo

Questione di centimetri, di attimi, di coincidenze e circostanze. Il motociclismo vive sempre di questi momenti, oltre che di classe, talento, tecnologia e tecnica. Attimi e momenti, come il contatto impercettibile, non voluto, fondamentale per una gara che ha modificato le sorti del campionato del mondo. Diciassette giri al termine della gara. Jorge Lorenzo sta arrancando rispetto ad un arrembante Daniel Pedrosa ed un Marc Marquez comunque non efficace come in altre gare. In una staccata in discesa che porta alla curva 12, Marquez arriva leggermente lungo, sfila Pedrosa sulla destra. Questione di centimetri, attimi e momenti.

Per Marc la gara sarebbe stata compromessa. Ma proprio per un gioco del fato beffardo, sfilando la moto del suo compagno di squadra, il giovane spagnolo ha inavvertitamente strappato il sensore della velocità posto sulla punta sinistra del forcellone della moto numero 26. Daniel, inconsapevole, ha spalancato il gas come ogni giro, trovandosi però proiettato in aria, nel più classico high-side tipico dell'era del 2 tempi. Coincidenze e circostanze: con la caduta di Pedrosa, Marquez, nonostante quel lungo, ha avuto la strada spianata per andare e passare un Lorenzo incapace di dettare il ritmo come a Misano. Vittoria per il leader del campionato che allunga in classifica a +39 su Jorge Lorenzo.

"Alla partenza ho sbagliato, poi sono riuscito a risalire in seconda posizione. Jorge nel primo giro è andato forte, ma abbiamo perso solo un secondo. Quando Dani mi ha passato ho visto che potevo ri-passarlo. Loro non staccavano forte, cosi sono arrivato lungo. Purtroppo mi dicono abbia strappato un sensore del Traction Control. Mi dispiace." Ha dichiarato Marc.

Amareggiato ma comunque realista Jorge Lorenzo, consapevole di avere una moto che, qui ad Aragon, non era prestazionale come la Honda: "Peccato perchè la lotta per il titolo sarà ancora più dura. La nostra azione principale era quella di andare via ma non ci sono riuscito. Marc era più veloce, e quando mi ha preso, ho provato a chiudere un pò il gas per salvare un pò di gomma, ma quando è andato via non avevo più gomma".

Terza posizione sul traguardo per Valentino Rossi che, con Alvaro Bautista e Stefan Bradl, ha dato vita ad un bellissimo duello. La nota negativa riguarda il ritardo sul traguardo, riconducibile in poco meno di 13 secondi. Soddisfatto l'italiano, anche se non nasconde un pò di rammarico per la scelta della gomma anteriore: "Devo dire che mi aspettavo di andare più forte e speravo di girare in '49.5 di passo; la scelta della gomma davanti è stata la discriminante. Io e Dani (Pedrosa ndr) abbiamo scelto la gomma dura, pensando fosse la scelta giusta; invece quando la dura mi doveva aiutare, ha cominciato a spingere e Jorge e Marc sono andati via. per fortuna ho battuto Bautista e sono riuscito a salire sul podio".

Quarta posizione per Alvaro Bautista, seguito da Stefan Bradl e Cal Crutchlow, non proprio in forma tra le curve di Aragon. Se il secondo gruppo è arrivato con circa 14 secondi di ritardo dal primo, il resto dei piloti sono arrivati più scaglionati, e con distacchi ben più evidenti. Settimo è Smith, con 31 secondi di ritardo, poi Andrea Dovizioso con la prima Ducati a 40 secondi, e quasi in fila indiana Hayden, Iannone ed Espargaro.

Gli altri italiani: Claudio Corti 15esimo, Luca Scassa 17esimo. Caduto invece Danilo Petrucci nel corso del primo giro.

 

CRONACA DI GARA


Partenza valida

Partito molto bene Lorenzo, con Pedrosa incollato ma superato subito da Marquez che non era partito benissimo. Quarto comunque Rossi. Solita tattica di Jorge Lorenzo: il pilota Yamaha prova subito a staccarsi dal resto del gruppo. Rossi intanto è braccato da Bradl, ma comunque rimane incollato a Pedrosa. Lungo di Crutchlow all'ultima curva. Caduto Petrucci


22 giri al termine: 1'50.600 il tempo di Lorenzo. Un secondo netto di vantaggio su Marquez. Pedrosa è a 1.4 secondi, Rossi 1.7

21 giri al termine: Lorenzo gira in 1'48.8, Pedrosa in 1'48.7. Il maiorchino di casa Yamaha ha perso e non guadagnato terreno. Il vantaggio cala sensibilmente, visto che sul traguardo si attesta intorno ai 7 decimi

20 giri al termine: Pedrosa bracca Marquez, mentre dietro Rossi è tallonato da Stefan Bradl. A fine giro Marquez è sostanzialmente incollato alla Yamaha numero 99.

19 giri al termine: Sorpasso deciso e pulito di Daniel Pedrosa su Marc Marquez. Era evidente come il pilota di Sabadel avesse più ritmo rispetto al suo giovane compagno di squadra. Rossi è distante 2.2 secondi

18 giri al termine: Marquez prova a inserirsi stretto su Pedrosa. Chiude le curve molto vicino al cordolo e Marquez prova a farsi vedere, rischiando anche il contatto.


**Caduta di Daniel Pedrosa** . Dopo un lungo di Marquez che aveva affiancato proprio Pedrosa, il pilota di Sabadel è stato disarcionato nel più classico High-side. Una situazione strana che ha avvantaggiato di fatto Jorge Lorenzo, ma anche pericolosa perchè la moto è rimasta in mezzo alla pista

16 giri al termine: Lorenzo ha accumulato un vantaggio di 1.487 secondi su Marquez. Rossi ora è terzo, ma staccato di 3.620 secondi. Bautista prova ad inserirsi su Bradl ma senza successo

15 giri al termine: Potenzialmente c'è una bella lotta per il podio: Rossi, Bradl, Bautista, Crutchlow

14 giri al termine: Lorenzo perde quattro decimi su Marc Marquez, mentre dietro Rossi, che gira in 1'50.0, è sempre braccato da Stefan Bradl

13 giri al termine: continua il recupero di Marc Marquez su Lorenzo. Il ritardo del pilota Honda torna inferiore al secondo. Rossi ha un ritardo di 5.2 secondi, ed un vantaggio di sei decimi su Bradl. Duelli nel gruppo: Smith e Dovizioso per la settima posizione, Iannone ed Espargaro per la decima, Hernandez e De Puniet per la dodicesima

12 giri al termine: I due sono oramai attaccati: tre decimi tra Lorenzo e Marquez

10 giri al termine: Marquez in staccata è più incisivo di Lorenzo, che si gira anche a guardare a che punto si trova il suo rivale. Lorenzo sembra aver mollato e, forse strategicamente, lo lascia sfilare. Alla staccata in discesa, Marquez passa, arriva leggermente lungo, ma Lorenzo non ne approfitta.

9 giri al termine: entrambi hanno girato piano. 1'50.8 per Marquez, 1'51.2 Lorenzo. Rossi continua a difendere la sua terza posizione. Marquez intanto allunga su Lorenzo, guadagnando mezzo secondo in un giro

8 giri al termine: 690 millesimi di secondo tra Marquez e Lorenzo. Dietro è lotta aperta tra Rossi, Bautista, Bradl e Crutchlow per il terzo posto. Bel gruppo compatto

7 giri al termine: sempre mezzo secondo tra Marquez e Lorenzo. Dopo tanto tempo si vedono le Motogp che derapano in uscita di curva.

6 giri al termine: Alvaro Bautista passa Valentino Rossi al penultimo rampino. Ora è duello aperto tra il pesarese e lo spagnolo

Dal centro medico arrivano notizie confortanti su Daniel Pedrosa. Nessuna frattura per il pilota spagnolo, ha solo dei dolori causati dai colpi e da qualche abrasione

3 giri al termine: il distacco tra Marquez e Lorenzo è di sette decimi. Il pilota Yamaha ha perso 4 decimi in un giro e sembrerebbe non avere il ritmo e la forza per tornare in testa. Anzi, Marquez sta allungando leggermente

2 giri al termine: staccata lunga di Bautista, che poi difende però la posizione. Oramai la lotta per la vittoria è finita, ma è lotta aperta per il terzo posto. Grande sorpasso e controsorpasso tra Bautista e Rossi, con l'italiano che torna terzo.

ultimo giro: Marquez tiene agevolmente dietro Lorenzo, Rossi sul traguardo ha qualche decimo di vantaggio. Bradl alla prima staccata fa una staccata garibaldina su Bautista, ed i due arrivano leggermente lunghi, ma Bautista rientra. Incredibile scambio di sorpassi tra Bradl e Baustista: 4 sorpassi in quattro curve di seguito!


Bandiera a scacchi! Vince Marc Marquez su Jorge Lorenzo. Terzo Valentino Rossi davanti ad Alvaro Bautista, Stefan Bradl e cal Crutchlow. Settimo Smith, poi trio Ducati con Dovizioso, Hayden e Iannone.


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