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SBK, Laguna Seca: Cavatappi? C'è di meglio

Parlano Giugliano e Canepa: "Bellissimo ma le curve 1 e 9 danno ancora più emozioni"

Per i piloti che non hanno mai corso a Laguna Seca, la curva 8/8A (comunemente nota come "Cavatappi") ha un fascino particolare. È preceduta da una staccata cieca in salita, e trascina i piloti verso il basso con un repentino cambio di pendenza e direzione. Abbastanza per far salire i battiti cardiaci anche al pilota più ardito. Eppure, secondo Davide Giugliano e Niccolò Canepa, non è il punto più emozionante del circuito.

"Quando lo affronti per la prima volta fa impressione – ha detto Giugliano con un sorriso – Ma ci sono un paio di altri punti che danno ancora più emozioni. La 'Rainey', la curva a sinistra che lo segue, per esempio, è veramente da paura. Devi buttarti in discesa ad alta velocità e crederci fino in fondo".

Dello stesso avviso il connazionale Canepa, che aveva già corso a Laguna Seca nel 2009 in MotoGP.

"Secondo me la prima curva, in salita con quella leggera piega a sinistra, è ancora più 'da pelo' – ha raccontato il sostituto di Carlos Checa – È impossibile farla in pieno, almeno per me, e devi essere estremamente preciso con le traiettorie nonostante sia cieca".

Insomma, il circuito californiano, definito da tutti i piloti della SBK come uno dei più fisici, è da percorrere tutto di un fiato.

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