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MotoGP, Marquez: non ho nessuna strategia

Lorenzo: “l’importante è il ritmo ed è buono”. Pedrosa: “ottime sensazioni”

Nel Mondiale sono divisi da 34 punti, in qualifica da 153 millesimi di secondo. Le posizioni sono le stesse, Marquez, Lorenzo e Pedrosa nell’ordine.

Vicinissimi, con tempi che hanno sgretolato il vecchio record di Stoner, come hanno fatto tutti i primi sei piloti. “Non mi aspettavo di riuscire a fare quel tempo – dice Marc, alla sua settima partenza dal palo – Pedrosa era stato velocissimo già con la prima gomma e puntavo alla prima fila”. Ha fatto meglio, un abitudine ormai “e dire che una volta non ero velocissimo sul giro secco, ma sono migliorato molto e adesso riesco a sfruttare lo pneumatico nuovo”. Anche con quello usato però non se la cava male, “come passo siamo tutti molto vicini – avverte – Nel warm up proverò qualche piccolo cambiamento sulla moto, ma siamo già sulla buona strada”.

Nessuno lo mette in dubbio, come il fatto che Lorenzo proverà subito a scappare. “Non ho strategie per domani. Correrò come a Misano, se potrò lotterò per la vittoria, altrimenti cercherò di finire sul podio” afferma Marc. Di rischi ne ha presi anche in qualifica, “in quei 15 minuti si deve spingere al massimo. Ho perso entrambe le ruote per provare a passare su delle buche senza chiudere il gas. Ho scoperto che è meglio chiuderlo un po’”, conclude ridendo.

Sorride anche Lorenzo, anche lui stupito del suo tempo. “Dopo la prima uscita pensavo di essere in prima fila, invece quando sono tornato nei box mi sono accorto di avere il quinto tempo – racconta – Sono rientrato in pista e ho fatto un bel giro. L’unico problema è che Marquez è stato più veloce. Di nuovo”. Se il giro secco non è stato perfetto, sul ritmo il maiorchino può dormire sonni tranquilli. “Nell’ultimo turno di libere ho deciso di fare un long run – conferma – soprattutto per vedere il comportamento della gomma anteriore, ed è andata bene”.

A differenza delle Honda, i piloti Yamaha hanno usato la gomma morbida all’anteriore e probabilmente faranno affidamento su quella mescola anche per domani. In più Rossi potrebbe aiutare il compagno di squadra, “Sono contento che Valentino sia stato veloce, significa che la M1 è in evoluzione” il commento del maiorchino, che però non concorda che le temperature più basse abbiano fatto la differenza oggi. “Non faceva così freddo rispetto a ieri – spiega – Spero che abbiano giocato maggiormente i miglioramenti che abbiamo fatto alla moto”.  Si fa sfuggente, invece, quando gli si chiede del quinto motore montato oggi, l’ultimo a disposizione. “Veramente è così? Non ci ho fatto caso, non ho chiesto niente. Ero troppo concentrato sulle prove”, le sue parole. Poi chiude definitivamente il discorso con un’altra battuta, “la moto va forte. Mi basta così”.

Neanche l’umore di Pedrosa è basso, come sempre Dani non è di molte parole. “Ho fatto un buon lavoro e anche le qualifiche sono andate bene – dice – Con la seconda gomma ho provato a migliorare, ma ho fatto un paio di errori di troppo”. Nulla che posso preoccuparlo per la gara, “le sensazioni sono buone e partire in prima fila è importante. Le cose si decideranno all’inizio”.

Chi invece non può essere contento è Cal Crutchlow, autore di un settimo tempo che rappresenta il suo peggiore risultato in qualifica in questa stagione. “Ho sbagliato moto e poi non sono riuscito a fare un solo giro senza commettere qualche errore – la sua spiegazione – Non mi aspetto molto da questo weekend, ma spero di entrare nei primi 5 domani. Sarebbe un buon risultato”.

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