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MotoGP, Aragon: Marquez suona la settima

QP: Lorenzo secondo a 10 millesimi. Pedrosa terzo, davanti a Rossi per 5 millesimi

Quattro piloti in 158 millesimi. Doveva essere "pista Honda", secondo Radio-box, e pista Honda in effetti è stata. O meglio, è stata, per la settima volta, una pista favorevole a Marc Marquez che continua a mostrare tutta la sua forza. Non smetteremo mai di ripeterlo: stiamo parlando di un esordiente, di un rookie. Eppure, il giovane portacolori HRC stampa l'ennesima pole position, la settima stagionale, girando in 1'47.804.

Marquez però non si monta la testa, ed è cosciente che la prova del nove ci sarà domani, sopratutto in riferimento a quanto accaduto a Misano, con Lorenzo scappato fin dal primo giro. Il giovane pilota HRC ne è cosciente: "E' stata una pole molto bella. Jorge e Dani andavano molto forte. Abbiamo fatto un bel lavoro, ma la cosa importante è domani. Dobbiamo fare una buona partenza. Sarà una gara difficile perchè la gomma cala tanto, ma ci proveremo."

Come detto, una prova di qualificazione veramente tirata al limite, con un distacco tra il primo ed il secondo di soli 10 millesimi. Ancora una volta Marquez partirà con al suo fianco Jorge Lorenzo, ancora una volta secondo, ancora una volta per un soffio. L'alfiere Yamaha ha provato ad imporre la "sua legge" in qualifica, stampando subito dei riferimenti cronometrici di primissimo livello, a differenza dei piloti Honda che de facto "sprecavano" un primo giro cronometrato per mandare in temperatura la gomma. Questo perchè in Yamaha hanno affrontato le qualifiche con la gomma morbida anteriore, mentre in Honda, con la gomma dura.

"E' incredibile come abbiamo abbassato il tempo della mattinata. Non pensavo di girare in '47. Peccato per quei 10 millesimi. Non abbiamo fatto un giro perfetto, alla prima curva ho sbagliato un poco. Fare come Misano? Qua sarà più difficile" ha chiosato, in parco chiuso, il portacolori di Iwata.

Sembrava pronto a stampare la pole position Daniel Pedrosa, che chiude invece in terza posizione. Il pilota di Sabadel è sembrato però moderatamente soddisfatto, sopratutto dopo le ultime qualifiche, non esaltanti: "Speravo nella prima fila. E' tanto tempo che non riuscivo ad andarci. Dopo la prima gomma, speravo di migliorare ancora di più, ma non ci sono riuscito."

Buona la prestazione di Valentino Rossi, questa volta in grado di inserisi nel gruppo dei protagonisti, che ha chiuso invero in quarta posizione, ma a soli 158 millesimi da Marquez e 5 millesimi dalla terza posizione di Pedrosa.

Quinta posizione per Stefan Bradl (+0.324), davanti ad Alvaro Bautista (+0.498). Delude ancora una volta Cal Crutchlow che si qualifica settimo, con un distacco di 849 millesimi di secondo dalla vetta, due decimi meglio del suo compagno di squadra Bradley Smith. Nona posizione per Andrea Dovizioso (+1.415), davanti ad Aleix Espargaro, Nicky Hayden e Andrea Iannone.


CRONACA DELLE QUALIFICHE

Parte la Q1:

In pista tutte le CRT ad eccezione della ART di Espargaro, le Ducati Pramac di Hernandez e Iannone e la Yamaha Tech 3 di Smith

Il primo sul traguardo è Laverty, seguito da Aoyama. Il giapponese chiude in 1'51.980, sopravanzato da Yonny Hernandez che chiude il suo primo giro cronometrato in 1'51.202, 17 millesimi meglio di Danilo Petrucci.

Iannone e Smith accendono caschi rossi. L'italiano passa sul traguardo in 1'50.698, Smith in 1'50.228. Corti è quinto, Scassa è ottavo

Secondo giro cronometrato di Hernandez che migliora il suo tempo, ma rimane terzo

Secondo giro cronometrato anche per Smith che accende due caschi rossi e chiude in 1'49.724, rifilando 974 millesimi di secondo su Iannone che è già ai box per un cambio gomme

Scassa, nel suo secondo run, prova a migliorare il suo riferimento cronometrico. Al T2 ha un ricardo di 1.2 secondi, al T3 1.9.Chiude con un ritardo di 2.9 non migliorandosi.

Il tempo fatto segnare da Smith in Q1, gli sarebbe valsa l'ottava posizione nelle Fp4.

Caduta per Damian Cudlin con la CRT PBM.

Sul traguardo Andrea Iannone che gira piuttosto lento (+2.2 sec)

Sul traguardo ora Yonny Hernandez che passa in seconda posizione, sopravanzando Iannone per un 13 millesimi di secondo

Attenzione però a Iannone che al T3 ha una provvisoria seconda posizione. Dopo aver affrontato il curvone passa sul traguardo con 670 millesimi di secondo di ritardo, chiudendo secondo. Un'altro tentativo per l'abbruzzese

E' lotta per il duo Pramac Ducati che però sbaglia il curvone finale e perde la possibilità di tornare secondo

Intanto ottima quarta posizione per Danilo Petrucci. Corti è settimo

Bandiera a scacchi: passano in Q2 Bradley Smith e Andrea Iannone. Terzo Hernandez, quarto Aoyama, quinto Danilo Petrucci, sesto De Puniet, settimo Edwards, ottavo Corti. Scassa chiude dodicesimo davanti a Lukas Pesek e Damian Cudlin


Partono le Q2

Il primo ad iniziare il giro cronometrato è Lorenzo, seguito da Pedrosa, poi Marquez.

Lorenzo sul traguardo: 1'48.241 il maiorchino al suo primo giro lanciato. Battuto il record di Stoner di 2 decimi.

Seconda posizione per Bradl a +0.255, terzo Dovizioso. Marquez e Pedrosa hanno girato molto piano.

Passa Rossi che chiude secondo a 174 millesimi di secondo da Lorenzo.

Marquez al T1 passa con un vantaggio di due decimi. Lorenzo continua ad accendere caschi rossi.

Passa sul traguardo Lorenzo, che toglie 4 centesimi dal suo tempo, ma c'è Bradl che si porta in Pole: 1'48.159.

Pedrosa sul traguardo in 1'47.957, 202 millesimi meglio di Bradl. Chiude il suo giro Marquez in seconda posizione (+0.174)

Chiude Rossi in 1'48.366. Quattro decimi persi nel T3. L'italiano è quinto, Lorenzo quarto.

Il primo run vede la seguente classifica: Pedrosa, Marquez, Bradl, Lorenzo, Rossi, Bautista, Crutchlow, Smith, Dovizioso, Espargaro, Hayden, Iannone. I primi quattro si trovano in 244 millesimi

Tutti ai box per il cambio gomme. Mancano 7 minuti al termine delle qualifiche

Parte Pedrosa per primo, seguito da Marquez, Lorenzo e Rossi.

Come nel primo run, le Honda fanno il loro primo giro lanciato molto piano.

Pedrosa infatti chiude con 1.5 secondi peggio del suo crono.

Rossi accende caschi rossi, arriva sul traguardo in 1'48.0, solo 75 millesimi peggio di Pedrosa.

Lorenzo e Marquez nel primo settore accendono caschi rossi.

E' lotta sul filo di lana, ed i tre arriveranno in sequenza.

Bradl chiude a 171 millesimi, in terza piazza

1'47.814 per Jorge Lorenzo, battuto da Marquez: 1'47.804. Rossi chiude a 158 millesimi da Marquez, e chiude quarto.

Marquez continua a tirare ma arriva lungo, giro abortito.

La classifica finale: Marquez, Lorenzo, Pedrosa, Rossi, Bradl, Bautista, Crutchlow, Smith, Dovizioso, Espargaro, Hayden, Iannone

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