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MotoGP, "Il problema non è la D16, ma le persone"

Dovizioso sulla situazione Ducati: "tante idee ma nessun risultato. Il 2014 ancora un mistero"

Il nuovo corso Ducati, che si aspetta da tempo, partirà da una profonda ristrutturazione del Reparto Corse. Questo è chiaro e non lo si è mai nascosto. Tre anni senza risultati non possono lasciare indenne una struttura che ha mostrato evidenti crepe. Andrea Dovizioso ad Aragon è stato esplicito: “il nostro problema non è la moto, quella è la conseguenza dei nostri problemi”. Parolo chiare, ma che non manca di specificare ulteriormente: “il problema sono le persone che non sono riusciti a migliorarla. Ci sono molte idee su cosa fare ma non per ora nessuna ha dato risultati”.

La situazione è di stallo. Il progetto attuale ha limiti evidenti che non si riescono a correggere. In più sembra incerta anche la strada per il futuro. I test si susseguono senza novità, anche negli ultimi al Mugello si è seguito lo stesso copione. “Non abbiamo fatto una riunione tecnica, ma non è arrivata nessuna notizia interessante - è costretto ad ammettere il Dovi – ma in questo momento non mi aspetto nulla di diverso”. La Desmosedici è solo la punta dell’iceberg ed è la parte sommersa che costituisce il limite maggiore.

La stagione sta finendo, ma quello che è peggio è che non c’è ancora una direzione gara da seguire. Come se la mole di dati raccolta in un anno non avesse portato a nulla. “Del 2014 non posso parlare – taglia corto il forlivese – nessuno può farlo. La moto non ha un solo grosso problema, certo non riusciamo a chiudere la curva ma questo non giustifica comunque il gap che abbiamo. Ci sono molte possibilità per la prossima stagione, ma in questo momento le risposte ancora non ci sono”.

Dovizioso ha preferito non affondare il colpo. Probabilmente a ragione, ma il messaggio è stato cristallino. Perché ancora una volta ha dovuto dichiarare che “spingerò al massimo come sempre, anche se dall’esterno è difficile da capire quando si finisce a 40dai primi. Non mi aspetto niente di meglio dal solito, non si possono fare ragionamenti su piste più o meno favorevoli quando il distacco è così elevato”.

La pazienza sta arrivando agli sgoccioli, serve una risposta.

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