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SBK, Laguna Seca: incognita pneumatici

A disposizione mescole morbide e medie, escursione termica la variabile chiave

Dopo nove anni di assenza, la Superbike è pronta a sbarcare nuovamente sull'iconica pista di Laguna Seca. L’ultima volta in cui il campionato delle derivate di serie ha corso su questo circuito risale al 2004, anno in cui Pirelli divenne fornitore unico della SBK, e per l'appuntamento del prossimo fine settimana i piloti avranno a disposizione mescole morbide e medie (vista la natura poco abrasiva dell'asfalto), SC1 e SC2 per l’anteriore ed SC0 e SC1 per il posteriore.

"Quello di Laguna Seca è forse il circuito più interessante degli Stati Uniti per via della sua configurazione con saliscendi e parti veloci alternate ad altre più lente – ha dichiarato il Direttore Racing di Pirelli Moto Giorgio BarbierÈ un tracciato molto variegato, e la pista potrebbe presentarsi sporca nella giornata di venerdì, anche a causa della presenza di sabbia riportata. Una delle sue caratteristiche più peculiari è la nebbia che si può creare nelle prime ore del mattino, quando la temperatura è generalmente inferiore di diversi gradi rispetto al pomeriggio".

Il Mazda Raceway Laguna Seca è lungo 3610 metri (2,243 miglia) con 7 curve a sinistra e 4 a destra e la pole position situata sul lato destro. Il tracciato ha una larghezza di 15 metri con il rettilineo più lungo che misura appena 453 metri (0.281 miglia), da percorrere in senso antiorario. Laguna Seca è stato costruito nel 1957 ed è situato a 250 metri sul livello del mare. Nel 1988 il circuito ha subito una modifica ed è stato allungato con la sezione compresa tra la curva 2 e la curva 5, necessaria al fine di raggiungere la lunghezza minima richiesta dalla FIM per l’omologazione.

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