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MotoGP, De Puniet: promossa la 'nuova' Suzuki

A Misano portati telaio, motore e cupolino inediti. Si continua al Mugello la prossima settimana

Si è chiusa ieri pomeriggio la tre giorni di test che ha tenuto impegnati gli uomini Suzuki a Misano con l’obiettivo di sviluppare la moto il cui rientro in gara è previsto per il 2015. Le novità sul prototipo non erano poche, includevano un nuovo telaio, un motore con diverse specifiche, e anche un cupolino ridisegnato. Randy De Puniet e Nobuatsu Aoki hanno in totale percorso più di 200 giri, dovendo anche fare i conti con il maltempo che martedì ha lasciato ai box il francese per tutto il giorno.

Le moto erano ancora in ‘versione 2013’, cioè con centralina Mitsubishi e serbatoio di 21 litri. La Magneti Marelli è già da tempo in Giappone e probabilmente debutterà in pista prima della fine dell’anno. Col nuovo motore si è cercato di ottenere maggiore coppia, mentre il telaio era quello approvato negli ultimi test a Motegi.

De Puniet ha ottenuto il suo miglior tempo nell’ultima giornata, quando ha compiuto bene 102 giri con il migliore in 1’34”882, due decimi meglio di quanto fatto il primo giorno. Con una tale quantità di tornate, difficilmente ha cercato la prestazione pura, ma il transalpino è riuscito comunque a essere più veloce di quanto fatto in qualifica con la sua Art.

Randy De PunietSono contento, perché abbiamo migliorati costantemente la moto in questi test – ha commentato Randy – La trazione è migliorata, come la stabilità in frenata. Abbiamo anche lavorato molto sul controllo di trazione per adattarlo al nuovo motore e ho trovato una migliore connessione con l’acceleratore. Inoltre, siamo riusciti a tenere un buon passo anche con gomme usate”.

Il francese si riposerà poco perché martedì e mercoledì prossimi lo attendono altri due giorni di test al Mugello. “Saranno importanti – ha detto Randy – potremo continuare a lavorare sui nostri punti deboli. Mi interessa molto concentrami su freno motore e controllo dell’impennata, abbiamo qualche idea. E’ positivo andare subito al Mugello per continuare i nostri programmi”.

Sono stati tre giorni intensi – le parole del team manager Davide Brivioe penso che abbiamo fatto un buon lavoro. E’ stato il primo round della nostra ‘campagna di test italiana’ e adesso ci aspetta il Mugello. Abbiamo la possibilità di portare la nostra moto in un altro circuito nuovo per noi e potremo raccogliere dati importanti per lo sviluppo. Le novità arrivate dal Giappone sono state positive e in questi test siamo riusciti a migliorate il setting, soprattutto per quanto riguarda l’elettrinica, trovando la strada per il futuro”.

Soddisfatto anche il project leader Satoru Terada: “telaio, motore e cupolino ci hanno permesso di avere piccoli miglioramenti e abbiamo anche trovato a direzione da seguire per i controlli del motore. Sappiamo che c’è ancora molto lavoro da fare, ma abbiamo raccolto buone informazioni per fare i prossimi passi”.

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