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SBK, Checa: stagione finita, ritiro in vista?

Frattura dell'anca per lo spagnolo ex-campione della SBK, domani l'operazione

Dopo 11 GP con la Ducati Panigale, Carlos Checa ha deciso di alzare bandiera bianca. Ufficialmente fino a fine stagione ma, a quasi 41 anni di età, lo spagnolo appare sempre più vicino al ritiro.

"La caduta a Istanbul è stata più seria del previsto – ha scritto il "Toro" su Twitter – Ho un'anca fratturata. Domani mattina subiro un'operazione. Non posso finire la stagione".

Poche parole, dalle quali traspare tutta la frustrazione di Checa verso una stagione partita male e finita peggio. Dopo aver optato per Ducati al termine delle lunghe trattative che lo avevano avvicinato anche a BMW, lo spagnolo si era rimboccato le maniche per sviluppare la 1199 Panigale durante l'inverno. A giudicare dai primi risultati in campionato – Superpole record a Phillip Island – il lavoro pareva aver dato immediatamente i suoi frutti. Si è trattato invece di un fuoco di paglia, spento ancor più rapidamente da una serie apparentemente inesauribile di cadute ed infortuni. Le prime botte prese in Australia, passando per i guai alla spalla alla vigilia di Aragon protrattisi fino a Monza, fino all'high-side in prova in Turchia. Il tutto passando per numerose scivolate che hanno tolto fiducia e morale dall'animo del veterano.

Il suo manager, Alberto Vergani, aveva già confermato la fine del rapporto agonistico che dura dal 2010 tra il pilota e la Casa, indicando la Kawasaki come unica opzione possibile oltre al ritiro. Tuttavia, in pochi avrebbero predetto un anti-climax del genere, chiuso da due decimi posti anonimi in Germania, bel lontano dalla Top 10 nella classifica iridata.

Per quanto riguarda Ducati, sempre più in emergenza sia sul fronte MotoGP (dove ha perso Spies fino a fine anno) che in SBK, si trova ancora una volta davanti alla necessità di trovare un degno sostituto. E non sarà facile, visto che l'azienda è in piena fase di ristrutturazione dopo l'ingresso di Audi e poco propensa ad aprire il borsello per piloti non di prima fascia. Nel motomondiale sia Alex De Angelis che Michel Fabrizio, contattati per sostituire Spies in Pramac, non hanno raggiunto un accordo. L'istinto indicherebbe un volto "di casa" come quello di Niccolò Canepa come sostituto ideale, ma il genovese è già impegnato nella Stock1000 (dove è secondo a -40 da Barrier ed unico a non essere escluso matematicamente dalla lotta al titolo), per di più da solo dopo il grave infortunio occorso a Eddi La Marra, ed il suo impiego è teoricamente possibile solo a Laguna Seca.

Ducati continua così a collezionare sventure, nella speranza di pagare il conto (davvero salato) in una rata sola.

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