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MotoGP, Rossi: ho migliorato moto e morale

"La Yamaha 2014 è un passo avanti". Lorenzo: "sono ottimista, ma non arriveranno novità"

Valentino Rossi va via da Misano con il sorriso. Il terzo tempo finale (1’33”660 ha detto il cronometro, vicino al tempo di ieri in gara) gli ha restituito sicurezza, anche se il ‘podio’ del lunedì non dà punti in classifica. “Ma va bene lo stesso, perché sono riuscito a migliorarmi nei punti dove soffrivo”. La giornata del pesarese è stata divisa in due: la mattina si è concentrato per migliorare l’assetto della moto attuale, il pomeriggio invece è salito sul prototipo 2014.

Ed è stato proprio con quest’ultimo che ha segnato il miglior giro. “All’inizio le sensazioni erano un po’ strane, ma continuando a usarle sono migliorate. Tanto che il miglior riferimento l’ho fatto con quella, togliendo due decimi al precedente, peccato che all’ultimo giro ho anche tirato Marquez senza accorgermene, e lui ha fatto il miglior tempo” scherza, senza prendersela troppo. La M1 per il prossimo anno ha motore e telaio evoluti, “il primo si è dimostrato già più veloce e garantisce una migliore trazione – spiega il Dottore – il secondo offre più stabilita all’anteriore, si differenzia per la distribuzione dei pesi. Per dirla in maniera un po’ grossolana, la Yamaha adesso è po’ troppo caricata sull’anteriore, la nuova è più neutra. Permette di spingere di più in entrata”.

Valentino RossiNon sono stati i soli miglioramenti. “In frenata e migliore e poi anche per quanto riguarda la gestione elettronica – continua Valentino – In quel campo pensavamo di essere già molto competitivi, invece abbiamo trovato altri parametri su cui agire”. Per il debutto della nuova moto però si dovrò aspettare, “credo che se ne riparlerà ai test di Valencia – afferma – Non so neppure se sia possibile usare eventualmente il nuovo motore”.

La giornata a Misano non è stata però solo improntata al futuro più remoto. “Ci sono cose che potremo usare già ad Aragon, parlo di setup – rivela Rossi – Abbiamo lavorato parecchio e la fase di frenata ora è migliore. Direi che è stato un test importante anche dal punto di vista psicologico. Di solito in questi giorni non sono in fulmine di guerra, invece oggi sono stato veloce dall’inizio alla fine”. Un altro aiuto potrebbe arrivare dalla nuova gomma dura posteriore portata da Bridgestone. “Per il mio stile di guida quella mescola è la migliore, ma adesso non si può usare – dice – Invece questa è un passo avanti, spero venga portata presto in gara”.

Jorge LorenzoPositivo anche Lorenzo, anche se di primo acchito non si direbbe. “Perché ho sempre la faccia seria, ma io sono una persona ottimista. Anche per il campionato” ride. Il maiorchino rivela meno i segreti della Yamaha per il 2014. “Ho provato solo il nuovo motore – la sua versione – e qualche altro piccolo particolare. E’ certamente diverso dall’attuale, ma dovremo analizzare meglio i dati per scoprire chiaramente in quali punti e quanto. In accelerazione sicuramente”.

L’interesse di Jorge, naturalmente, è più puntato sulle ultime cinque gare. “Ho provato delle modifiche al setting, nessun grande miglioramento ma sono comunque soddisfatto – dice – Anche perché, quasi certamente, da qui a Valencia non avremo nessuna novità”. Per quanto riguarda la nuova gomma, la sua promozione non è arrivata: “non mi piace – il suo commento – anche se altri piloti la pensano diversamente. E’ sicuramente migliore dell’attuale, non so, magari in qualche circuito si potrà a utilizzarla”.

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