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MotoGP, Test Misano: Marquez batte Yamaha

Il rookie precede di misura Lorenzo, Rossi e Crutchlow. Dovi ottavo a 8 decimi

I test della MotoGP a Misano hanno messo in scena, comprensibilmente, l'ennesimo duello al vertice tra Honda e Yamaha. Entrambe le Case giapponesi hanno lavorato su due fronti, presente e futuro, portando in pista sia le moto attuali con piccoli rifiniture che i prototipi 2014.

Se quello di Honda aveva già mosso i primi passi ad Aragon a giugno, nel caso di Yamaha si è trattato di un vero e proprio debutto dopo che il maltempo ne aveva rinviato l'ingresso in pista a Brno.

Il futuro sembra sorridere. L'atto odierno è stato appannaggio di Marc Marquez, autore di 1'33.264 sul filo di lana, al 70esimo di 71 giri percorsi, con la moto 2014. Il rookie, ha fermato il cronometro a soli tre decimi dal tempo della pole position nonostante una scivolata alla curva 12 nel pomeriggio. Sempre più leader all'interno del box HRC, Marquez ha si è poi concentrato sulla distribuzione dei pesi, cercando di migliorare l'ingresso in curva.

Non è lontana Yamaha, con Jorge Lorenzo a marcare un 1'33.502 (+ 0.238) con la moto attuale. A confortare i tecnici di Iwata, Valentino Rossi ha registrato il proprio miglior tempo sul giro con la M1 nuova, chiudendo immediatamente alle spalle del compagno di squadra (+ 0.396).

Ritrovando le sensazioni con qualche aggiustamento alla sospensione posteriore per migliorare la frenata, Cal Crutchlow (+ 0.516) è il primo pilota in classifica su moto privata. Sotto 1'34 anche Alvaro Bautista (+ 0.613) e Dani Pedrosa (+ 0.628).

Seppur più attardate, le Ducati hanno ridotto il distacco con Andrea Dovizioso e Nicky Hayden. I due piloti ufficiali hanno chiuso rispettivamente in ottava (+ 0.854) e nona (+ 0.988) posizione, provando dischi dei freni di diametro maggiorato (da usare a Motegi), oltre ad aggiornamenti di elettronica e frizione, lasciando a Michele Pirro (12º, + 1.388) il compito di provare l'evoluzione di motore 2014. Giornata positiva anche per Andrea Iannone, decimo (+ 1.150) senza novità di rilievo da provare.

Tredicesimo tempo per Randy De Puniet su Suzuki (+ 1.833) mentre, sul fronte CRT (assente il leader Espargaró) il più veloce è stato Hiroshi Aoyama, 14º a +1.999. Secondo miglior tempo di categoria per Danilo Petrucci, quindicesimo, in pista con sospensioni WP.


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