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MotoGP, Marquez: troppi errori? sono un debuttante

Marc: "battere Jorge sarebbe stato troppo pericoloso". Pedrosa: "impossibile fare meglio"

Quando sbaglia arriva secondo. Marc Marquez non stupisce solo per velocità, ma anche per costanza e maturità. Il piccolo diavolo oggi non ha fatto una gara perfetta, anzi, ed è lui stesso ad elencare i suoi errori: “non ho fatto una buona partenza, poi ho commesso per due volte lo stesso errore alla curva 7, in frenata, la seconda sono anche uscito dalla pista. Tutta colpa mia. Questa è la mia prima stagione, qualche volta devo pur sbagliare. So che mi manca ancora esperienza”.

Rossi e Pedrosa sembravano ormai scappati, ma è stato in quel momento che Marc ha cambiato il suo passo. “Sapevo di avere problemi col serbatoio pieno, me ne ero accorto già nelle prove – continua – Dopo gli errori ho comunque recuperato fiducia e sono riuscito ad andare a riprenderli”. A un certo punto, sembrava avere messo nel mirino anche Lorenzo. “Ci ho pensato – ammette Marquez – ma sarebbe stato troppo rischioso. Venti punti sono importanti”. Ha pienamente ragione, era arrivato a Misano con 30 lunghezze dal suo rivale più vicino, Pedrosa, va via con 34 punti di vantaggio, su Dani e Jorge appaiati.

Non è un grande vantaggio e tutto può ancora succedere, basta una gara bagnata per riaprire tutto – dice Marc – Il mio modo di correre non cambierà, non mi metterò a fare conti”. Forse non li avrebbe fatti neanche senza quegli errori, “magari avrei potuto essere più vicino a Jorge, tentare di vincere. Un po’ di tempo l’ho perso – riflette – Ma non mi piace fare certe ipotesi”. Nei sorpassi ha dimostrato la grinta di sempre, “non volevo perdere tempo dietro a Valentino. Ma è stata una manovra pulita”.

Due invece li ha subito Pedrosa. “Ho provato a stare con Marc dopo il secondo, ma poi ho fatto un errore all’ultima curva e ho perso terreno” la sua difesa. Dani non è di nuovo riuscito a battere il compagno di squadra, come se il titolo per lui fosse già un miraggio. “Questo è stato un fine settimana difficile – spiega – Non ho mai avuto buone sensazioni in curva, soprattutto al massimo angolo di piega. Non posso aprire il gas presto, non ho velocità in curva e per recuperare devo essere troppo aggressivo in accelerazione”.

In gara però ha trovato quella velocità che sembrava mancargli. “Ho perso troppo nei primi due giri rispetto a Jorge – ammette – Poi ho cercato di guidare perfettamente. Non si poteva fare di meglio oggi”.

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