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MotoGP, Rossi: non so come faccia Lorenzo

"E' incredibile la sua guida nelle prime curve. Non riesco a interpretare la Yamaha come lui"

Per quattro volte al quarto posto, questa la sintesi che descrive la situazione attuala di Valentino. Anche se forse, la medaglia di legno questa volta brucia di più. Qui a Misano, dove le colline sono gialle e i suoi tifosi accorrono in massa sotto un podio su cui lui non sale. “Se guardo all’intero Gran Premio, questo weekend è stato più positivo rispetto ai precedenti. Sono stato sempre coi i primi tre in prova e in qualifica e anche a inizio gara” lo zuccherino che non riesce comunque ad addolcire il boccone amaro.

Il podio era l’obiettivo?

Sì, specialmente a Misano, davanti a tutti i miei tifosi, e dopo la partenza in prima fila. Sapevo comunque che sarebbe stato difficile, speravo che Pedrosa avesse qualche problema dopo due giorni difficili, ma in gara è stato forte”.

La partenza è stata buona.

Mi ha un po’ rallentato Espargaró, che con la falsa partenza mi è scattato davanti. Sono comunque riuscito ad accodarmi alle due Honda e i primi 10 giri sono stati buoni. Dopo ho provato a stare con Dani ma senza riuscirci e anche Marquez, quando mi ha ripreso, aveva un passo migliore del mio. Dopo qualche giro ho fatto un errore e al quel punto ho rallentato, ormai ero troppo distante”.

Il seamless non è bastato per ricucire lo strappo dai primi tre.

Il nuovo cambio, che mi piace molto, aiuta in accelerazione ma i miei più grossi problemi adesso sono in entrata. Per me è più importante trovare una soluzione a questi limiti in questo momento”.

La situazione sembra essersi ribaltata nelle ultime gare, una volta eri più incisivo alla fine.

Meglio così, almeno sono potuto per metà gara stare insieme ai tre spagnoli. Considerato il loro livello, è un buon risultato. Il mio giro più veloce è vicinissimo ai loro, ma riescono ancora a essere più costanti. Il mio più grosso problema oggi è stato all’anteriore, sul lato destro, lo sterzo mi si è chiuso un paio di volte”.

Te lo aspettavi?

Sapevo che il loro passo era qualche decimo migliore del mio, ho provato a fare qualche modifica nel warm up ma non mi è piaciuta. Sono anche un po’ limitato dal mio peso nel finale, siamo al limite per i consumi di benzina e devo tagliare un po’ di potenza. Ma soprattutto dobbiamo concentrarci sulla seconda parte di gara”.

Ti sei dato un limite di tempo?

Domani rimarremo a Misano per i test, ci sarà qualcosa per il prossimo anno e qualcosa per il futuro più prossimo. Potrebbe essere importanti. La prossima gara poi sarà ad Aragon, negli ultimi test ero stato veloce su quella pista”.

Tuo padre Graziano ha detto che questa è una stagione di ‘preparazione’ al 2014, come se corressi 18 Gp da wild card. Condividi?

Sembra strano dirlo, ma in un certo senso dopo due anni in cui finivo le gare a 30 o 40 secondi dai primi, mi sto riabituando a un altro tipo di corse. So di non riuscire a guidare ancora la Yamaha come Lorenzo, ho margini di miglioramento”.

Come fa Jorge a fare così tanta differenza nei primi giri?

Non so come faccia ad affrontare in quel modo le prime cinque curve, ha una fiducia incredibile. In un certo senso anche Stoner guidava così. Ha ancora 34 punti di svantaggio da Marquez, ma non è ancora finita”.

E’ quello il modo per vincere le gare, scappando subito?

Quello è un problema di Dani e Marc, io devo ancora lavorare prima di pormelo”.

Non è andata bene neanche a tuo fratello Luca.

E’ partito male e ha fatto un errore tentando di recuperare subito. E’ un peccato, perché correre un’intera gara sarebbe stata un’esperienza importante per lui, ancora più del risultato finale”.

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