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MotoGP, Misano: La terza sinfonia di Lorenzo

GARA: Marquez secondo dopo un bel duello con Pedrosa. Quarta piazza per Rossi

Con le sue cuffiette in griglia di partenza aveva già in mente il suo piano perfetto. Un progetto messo a punto nella mattinata, durante il warm-up, quando i suoi tecnici, capitanati da Ramon Forcada, erano riusciti a trovare il bandolo dalla matassa. Così, il volto buio del sabato era diventato un ghigno poco prima di infilarsi il casco. Jorge Lorenzo già lo sapeva: doveva martellare giri record a raffica e distanziare subito le Honda HRC.

Al via il maiorchino, con una partenza eccellente, si è subito portato in prima posizione, dettando un ritmo incredibilmente veloce. Un metronomo, sempre costante sul passo dell'1'34 basso, come una sinfonia perfetta degna di Mozart. Una sinfonia perfetta, la terza consecutiva per Lorenzo a Misano che, oltretutto, ha vinto le ultime cinque gare in territorio italiano. "La verità è che abbiamo messo una forcella più dura davanti per migliorare in frenata. Dopo il warm up ero convinto di poter partire ed andare via. Marc le altre volte riusciva a starmi dietro, ma questa volta ho messo un bel gap in due giri."

Una gara condotta senza uno sbaglio, senza una sbavatura, tanto da mettere inizialmente in crisi il giovane talento Rock chiamato Marc Marquez. Il rookie di Honda era il grande favorito prima della corsa, ma ha perso tempo nei primi giri non riuscendo a girare costantemente con il serbatoio pieno. Un errore alla Quercia poi lo aveva portato in quarta posizione, ma con un sorpasso al Tramonto su Rossi e con un duello duro e crudo, fatto di botte e risposte tra il Tramonto ed il Carro, con il suo compagno di squadra Pedrosa, ha agguanto il secondo posto finale. "Oggi è molto buono questo secondo posto. Sapevo che avrei fatto un pò di fatica ad inizio gara. Abbiamo fatto un bel lavoro, sono contento. 20 Punti, ho perso cinque punti ma va bene per il campionato. Alla fine ho fatto i complimenti a Dani. Abbiamo fatto una bella battaglia con Pedrosa".

Ecco, nonostante il terzo post, proprio Pedrosa è lo sconfitto di giornata. Il fantino di Sabadel ha steccato nel giorno in cui avrebbe potuto recuperare punti sul giovane Marquez, perdendo il duello corpo a corpo, dopo un inizio veloce e costante che sembrava affidargli il ruolo di "Anti-Lorenzo". Quarto Valentino Rossi che ha dettato il suo passo costante per tutta la gara, con il suo ritmo cadenzato e bello da vedere degno di una melodia dei Pink Floyd, ma semplicemente non all'altezza dei tre protagonisti saliti sul podio. Questa volta il pilota di Tavullia è partito molto velocemente, con un ritmo simile a quello di Lorenzo, salvo poi perdere costantemente nella seconda metà di gara.

Quinta posizione per Stefan Bradl che all'ultimo giro è riuscito a battere Cal Crutchlow. Settimo un solitario Alvaro Bautista e, a seguire, tre Ducati in fila, con Dovizioso, Hayden e Michele Pirro. Caduto invece Andrea Iannone quando si trovava in ottava piazza.

Peccato per Aleix Espargaro, autore di una falsa partenza e costretto ad un passaggio in corsia box. Ciò nonostante, il giovane spagnolo è riuscito ad agguantare una 13esima posizione finale.

CRONACA DI GARA

28 giri al termine - Partenza valida. Alla prima curva subito Lorenzo in testa seguito da Pedrosa. Terzo Marquez quarto Espargaro, quinto Rossi, che passa la CRT aRT alla Quercia. Lorenzo prova subito ad allungare. Al Carro ha già un secondo di vantaggio. Sul traguardo 1.2 secondi

27 giri al termine - Jump start per Aleix Espargaro. Lorenzo sta scappando, Pedrosa allunga leggermente su Marquez. Lorenzo ha girato in 1'38 con partenza da fermo. Rossi al Carro si fa sotto su Marquez. 1'34.1 per Lorenzo, Marquez quasi un secondo peggio

26 giri al termine - Lorenzo guadagna e mette tra se e Pedrosa 2.1 secondi. Sul traguardo Lorenzo gira in 1'34.020, con Pedrosa che gira mezzo secondo più lento. Marquez è a mezzo secondo su Pedrosa, con Rossi attaccato ai due. Dietro c'è Crutchlow in quinta posizione.

25 giri al termine - Cade Andrea Iannone all'uscita del Rio. Era in nona posizione, girando in 1'35.2 - quattro decimi meglio degli ufficiali.

24 giri al termine - Lorenzo continua a girare sul passo dell'1'34.0. Marquez arriva lungo alla Quercia per non tamponare Pedrosa. Ne aprrofitta Rossi che supera il rookie spagnolo.

23 giri al termine - Lorenzo allunga e porta il suo vantaggio a +2.946. Rossi è a 3.496, Marquez a +4.550.

22 giri al termine - Pedrosa guadagna due decimi su Lorenzo. Rossi a mezzo secondo da Pedrosa, che girano sullo stesso identico tempo 1'34.447

21 giri al termine - ritirato Abraham. Troppo dolore alla spalla.

20 giri al termine - Le Ducati sono tutte e tre in fila. Dovizioso supera al Rio Hayden, con Pirro subito attaccato. Rossi ha girato in 1'34.0.

19 giri al termine - Lorenzo continua imperterrito con il suo ritmo e tiene Pedrosa a 2.7 secondi.

18 giri al termine - Tutti i quattro piloti in testa girano più o meno sugli stessi tempi. C'è una differenza di un decimo. Marquez ha ripreso Rossi al Tramonto. Ora il pilota di Tavullia devve guardarsi le spalle dal pilota HRC

17 giri al termine - Marquez ha appena compiuto il giro più veloce in gara, abbattendo il muro dell'1'34: 1'33.935. E' oramai lotta aperta tra la Yamaha #46 e la Honda #93.

16 giri al termine - stesso giro per tutti quanto: 1'34.3. Marquez all'uscita del Rio è attaccato e potrebbe provare alla Quercia. Rossi arriva un poco largo, poi nell'incrocio di traiettoria al Tramonto Marquez infila Rossi. Manovra molto bella.

15 giri al termine - Pedrosa guadagna due decimi. Marquez punta Pedrosa ma non sarà facile la missione. Posizioni più definite con Marquez che ha preso otto decimi a Rossi

14 giri al termine - Il distacco tra Lorenzo e Pedrosa è di 2.2 secondi. Marquez a mezzo secondo da Pedrosa. Marquez gira in 1'34.0, Lorenzo in 1'34.2. Rossi ha girato 8 decimi più piano di Marquez

13 giri al termine - Al Carro Marquez è attaccato a Pedrosa, pronto per l'attacco

12 giri al termine - ormai è lotta aperta tra Marquez e Pedrosa. All'uscita della Misano era fin troppo vicino

11 giri al termine - incredibile sorpasso di Marquez su Pedrosa alla Variante del Parco, in un punto dove è quasi impossibile superare. Al Carro i due arrivano appaiati e Pedrosa quasi lo tampona.

10 giri al termine - Lorenzo gira in 1'34.3, Marquez in 1'34.5. Tra il primo ed il secondo ci sono +2.930

9 giri al termine - il distacco tra Lorenzo e Marquez è oltre i 3 secondi. Rossi è a 5.7 secondi, Crutchlow a 15 secondi.

classifica: Lorenzo, Marquez, Pedrosa, Rossi, Crutchlow, Bradl, Bautista, Dovizioso, Hayden, Pirro, Smith, Edwards ed Espargaro

7 giri al termine - Pedrosa rimane comunque molto vicino a Marquez. Il #26 gira molto più stretto di Marquez al Carro dove si avvicina. Alla Quercia i due sono affiancati ma Pedrosa non tenta l'attacco, preferisce uscire stretto, incrocia la traiettoria e lo passa al Tramonto, ma Marquez non ci sta: al Carro entra cattivo e ripassa di forza il suo compagno di squadra.

6 giri al termine - Continua il duello tra i due HRC. Lorenzo nel frattempo ha portato il vantaggio in 4.2 secondi.

5 giri al termine - Arrivano i primi doppiaggi: Staring doppiato da Lorenzo. Uno sguardo dietro: Crutchlow e Bradl ai ferri corti per la quinta posizione. Espargaro gira velocissimo in 13esima posizione, recuperando posizioni su posizioni

3 giri al termine - il distacco tra Marquez e Pedrosa è di cinque decimi. Il leader in campionato ha girato in 1'34.1, mentre Loreno gestisce in 1'34.5

2 giri al termine - Posizioni congelate ai primi quattro posti: Lorenzo, Marquez, Pedrosa, Rossi. Lotta per la quinta posizione tra Crutchlow e Bradl. Tra Lorenzo e Marquez ci sono 3.5 secondi.

Ultimo giro - Bradl su Crutchlow alla Quercia. L'inglese prova l'incrocio delle traiettorie. Intanto Lorenzo all'uscita del Carro già saluta i tifosi. Ultima curva: grandissima vittoria di Jorge Lorenzo, davanti a Marc Marquez. Terzo Pedrosa, quarto Valentino Rossi, quinto Bradl, sesto Crutchlow, settimo Alvaro Bautista, ottavo Dovizioso, nono Hayden, decimo Pirro davanti a Smith.

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